Milano Moda Donna primavera estate 2015: il meglio e il peggio visto in passerella

Il meglio e il peggio visti al Milano Moda Donna primavera estate 2015 secondo la redazione di Fashionblog


Il Milano Moda Donna si è concluso, tra polemiche, ritiri dell’ultimo momento, corse, sfilate fuori calendario e dirette streaming, anche le collezioni primavera estate 2015 dei designer italiani sono state tutte presentate. Come ogni anno abbiamo visto cose che ci sono piaciute ed altre meno, collezioni più vicine al nostro stile ed altre che ci hanno fatto venire l’orticaria, è normale ed è giusto che sia così, siamo tutti diversi, ognuno ha i suoi gusti. Per questo motivo il meglio e il peggio sono sempre personali, quello che a me può non piacere, per altri può essere la cosa più fantastica del mondo… ed è bello così!



Detto questo possiamo passare in rassegna il meglio e il peggio del Milano Moda Donna primavera estate 2015. Le collezioni estive hanno dei trend che non tramontano mai e che sono i fiori e le stampe floreali, i colori fruttati e allegri, l’animalier, le righe e il color block, quest’anno in passerella questi elementi ci sono stati, come da manuale, ma in generale ho visto una primavera trasformata in autunno con colori scuri e opachi, tonalità della terra, il largo uso della pelle e dei cappotti e soprattutto della pelliccia che io proprio non riesco a comprendere. Che ce ne dobbiamo fare delle pellicce in estate? Molti dei capi scesi in passerella sembrano creati per le celebrities che pur di sfoggiare le ultime collezioni indossano in inverno quelle estive e viceversa. La moda prêt-à-porter non si rivolge certamente a tutti però bisognerebbe non perdere la bussola, altrimenti eliminiamo le stagioni e facciamo prima. Iniziamo dal peggio e poi chiudiamo in bellezza con il meglio.

IL PEGGIO

Moschino




La sfilata peggiore è quella Moschino, la nuova collezione firmata Jeremy Scott è brutta, è una caricatura eccessiva ed esagerata delle Barbie, è senza senso. Un pugno nello stomaco per tutti gli amanti del brand che per anni hanno seguito Rossella Jardini e il suo equilibrio perfetto in bilico tra ironia, follia, romanticismo ed eleganza. Non so se sono più brutti i vestiti Barbie o quelli carnevaleschi del finale.

Elisabetta Franchi e Simonetta Ravizza


Il meglio e il peggio  del Milano Moda Donna primavera estate 2015

Tutti gli altri stilisti si sono destreggiati abbastanza bene, forse le uniche due collezioni che non mi hanno convinta molto sono quella di Elisabetta Franchi e Simonetta Ravizza, ma che non mi sento di bocciare in toto perché c’erano tanti capi belli e che troveranno sicuro moltissimi acquirenti, probabilmente è più una questione di gusti.

Stampe


Il meglio e il peggio  del Milano Moda Donna primavera estate 2015

Le stampe sono uno dei trend che non tramontano mai, estate e inverno, cruise, resort e capsule collection sono sempre presenti ed è bello indossare capi colorati e non banali. Le stampe però vanno fatte con criterio, sull’astratto posso accettare molta confusione ed un po’ di sana follia, ma non si deve esagerare. Quest’anno in passerella abbiamo visto molte stampe decisamente esagerate e troppo cariche come quelle di Roberto Cavalli, Emilio Pucci, Laura Biagiotti, Dolce & Gabbana (che con il cuore di Gesù hanno un po’ esagerato!) e soprattutto Etro che in alcuni look avrebbe fatto sobbalzare dalle sedie gli Indiani d’America più tradizionali!

Pelle, pelliccia e piume




La pelliccia e la pelle sono materiali prettamente autunnali e invernali che nessuno si sognerebbe mai di indossare durante la bella stagione, se possiamo chiudere un occhio per i capi in pelle che potremmo considerare evergeen, la pelliccia proprio no. Che senso ha proporre abiti e cappottini interamente fatti in pelliccia, colletti di volpe e visone o vestiti coperti da piume? Io sono dell’idea che pellami esotici e pellicce dovrebbero sparire dal mercato, quindi probabilmente sono un po’ di parte.

Chi mai li indosserebbe?


versace

Adesso apriamo una parentesi sui capi assurdi portati in passerella:

  • I pantaloni di tulle trasparenti di Giorgio Armani da indossare sotto gonne e vestiti
  • Gli abiti e le gonne con inserti trasparenti di Versace, John Richmond e Roberto Cavalli.
  • I vestiti da sera iper glitterati di Versace
  • Il gilet in suedè di Alberta Ferretti lungo fino ai piedi
  • I completi in tessuto iridescente di Genny
  • Gli abiti con inserti svolazzanti sui fianchi di Byblos
  • Abiti con l’orlo sdrucito di Prada… (mia nonna da brava sarta potrebbe seriamente opporsi)!

  • Gli abiti di piume e pelliccia di Fendi e Giamba

IL MEGLIO

Gli outsider




La collezione di Ermanno Scervino è una delle più belle della stagione, femminile ma decisa, di carattere, curata, sobria e mai scontata con abiti dalle linee semplici creati per esaltare la silhouette femminile. Molto bella anche la sfilata di Emilio Pucci, Peter Dundas ormai lo possiamo considerare un fuoriclasse.

Femminilità e romanticismo




Per quanto riguarda il meglio mi sono piaciuti moltissimo gli abiti a fiori delicati ed eterei di Alberta Ferretti, Giamba e Blumarine, perfetti per la bella stagione e per farci sentire belle e femminili. Romantiche e giocose anche le collezioni di Mila Schon a cura di Alessandro De Benedetti che sta facendo un ottimo lavoro. Belle anche le stampe di Gucci e le linee anni Settanta degli abiti, Frida Giannini ha deluso un po’ con la pelliccia e la stessa cosa è accaduta con Fendi, probabilmente non capiscono che non è necessario strafare.

Minimal con stile


Il meglio e il peggio  del Milano Moda Donna primavera estate 2015

La pulizia delle forme di Aigner e Angelos Brais sono una risorsa importante per chi ama questo genere di abiti, sono molto belli, lineari ma anche particolari.

Promettenti


Il meglio e il peggio  del Milano Moda Donna primavera estate 2015

Convincono Chicca Lualdi BeeQueen che mixa linee moderne e stampe dal sapore vintage che funzionano molto bene ma anche Sportmax che mixa il rigore sport chic e le linee femminili e anche Rodolfo Paglialunga alla guida di Jil Sander, la collezione non è niente male.

Love it


blumarine

  • L’abito Marras nero con i fiorellini azzurri 3D
  • Il tubino in pelle bordeaux di Trussardi
  • Il completo da giorno turchese di Tod’s con i pantaloni ampi
  • Il tailleur boho chic di Missoni
  • I vestiti con la stampa a petali in rosa e in azzurro di Blumarine
  • Il tubino verde di Scervino
  • L’abito svolazzante con stampa simil tribale di Emilio Pucci
  • L’abito lungo zebrato di Roberto Cavalli

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