Fashion News Gennaio 2015: tutte le notizie in pillole

Le notizie dal mondo fashion di Gennaio 2015: pillole di moda, industria, gossip, modelle e celebrità.

Claudio Del Vecchio persona dell'anno secondo la AAFA


30 Gennaio 2015
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L'amministratore delegato del marchio Brooks Brothers Claudio Del Vecchio (a sinistra nella foto) è stato nominato Persona dell'Anno dall'associazione statunitense della moda American Apparel & Footwear Association (AAFA). La premiazione di Claudio Del Vecchio avverrà il prossimo 27 Aprile 2015 a New York, nel corso del gala della cerimonia dei AAFA Image Awards.

La presidente e CEO dell'associazione Juanita Duggan ha spiegato le motivazioni che hanno spinto il board dell'AAFA a voler riservare il premio proprio a Claudio Del Vecchio, a capo di Brooks Brothers dal lontano 2001 quando per 495 miliardi delle vecchie lire si aggiudicò lo storico marchio di camicie e abbigliamento americano sfoggiato nientemeno, dicono le cronache leggendarie, da Abraham Lincoln, Kennedy e Andy Warhol.

Ogni anno, i premi AIA vengono donati a coloro che sono dei veri leader e innovatori nel campo dell'industria. Claudio è un leader globale che si distingue naturalmente e ciò fa di lui il candidato perfetto per la selezione al più prestigioso premio dell'AAFA.

L'amministratore delegato di Brooks Brothers, che vive e lavora in America ormai da molti anni, non poteva che rispondere in modo adeguato a questo premio quale persona dell'anno:
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Per 200 anni Brooks Brothers si è distinto per qualità, innovazione e stile profondamente americano. Sono molto orgoglioso che noi, come brand globale, siamo in grado di portare avanti questa tradizione e siamo onorati di questo riconoscimento così importante da parte dell'AAFA.

Claudio del Vecchio è uno dei figli del presidente di Luxottica Leonardo Del Vecchio, uno dei più celebri capitani d'industria d'Italia. Da Ottobre scorso Leonardo Del Vecchio ha firmato per l'uscita di tutti i suoi figli dal consiglio di amministrazione del colosso industriale di famiglia, dopo le vicissitudini societarie che hanno visto dipanarsi parecchie tensioni all'interno di una delle aziende più famose d'Italia. I co-CEO di Luxottica sono al momento Massimo Vian, nominato all'inizio di Ottobre 2014, e Adil Mehboob-Khan, primo amministratore delegato straniero nel board dell'azienda italiana di occhialeria.

Via | WWD

Tommy Hilfiger scrive la sua autobiografia


29 Gennaio
Zooey Deschanel And Tommy Hilfiger Debut New Capsule Collection

Tommy Hilfiger è pronto a scrivere la sua autobiografia e a raccontare la storia del marchio americano preppy per eccellenza: il 63enne stilista, epitome della classicità della moda a stelle e strisce che pesca dalla cultura popolare e collegiale, pubblicherà le proprie memorie con la casa editrice Ballantine Books, di proprietà di Random House.

Nel libro che racconterà la storia della carriera e della fortuna di Tommy Hilfiger si partirà proprio dagli inizi, con la nascita dello stilista a Elmira, nello stato di New York, e la crescita in una famiglia numerosa (secondo di nove figli) che lo ha portato a sviluppare le sue capacità nel disegno; ci saranno tutte le tappe della sua vita personale e professionale, dall'esordio nel fashion system presso The People’s Place e Murjani, fino alla costruzione dell'impero in rosso, bianco e blu che porta giustamente il suo nome.

La decisione di scrivere un libro che ripercorra la vita di Tommy Hilfiger come stilista e come imprenditore, capo di una delle più celebri case di moda statunitensi, arriva proprio a fagiolo modaiolo: nel 2015 ci celebrano infatti i 30 anni della nascita del marchio Tommy Hilfiger e l'autobiografia del fondatore uscirà proprio in concomitanza con l'importantissimo anniversario.

Riflettere sulle mie esperienze nell'industria della moda in questi ultimi 30 anni è stata una corsa selvaggia, ricca di momenti fondamentali e pietre miliari che hanno formato la mia carriera e anche la mia vita personale. Ho sempre creduto che il meglio debba ancora arrivare, ma finora... è stata l'avventura di una vita.

Tommy Hilfiger è atteso quale uno dei nomi di punta alle prossime sfilate della New York Fashion Week, sulle cui passerelle sfilerà il 16 Febbraio 2015, sesto giorno della settimana della moda della Grande Mela.

Via | WWD

(a.g.)

Barnabé Hardy nuovo direttore creativo di Carven


27 Gennaio

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Grande rivoluzione nell’abbigliamento maschile di Carven. È ufficiale l’uscita di Guillaume Henry, passato alla guida stilistica di Nina Ricci, e soprattutto l’arrivo della new entry, Barnabé Hardy. Come sempre quando c’è un cambio alla direzione creativa, c’è molta attesa nel vedere come l’etichetta si trasformerà. Per capire quale sarà la nuova linea dovremo aspettare il debutto, che avverrà con la collezione primavera-estate 2016.

La storia Hardy fa presumere minimalismo ed eleganza. Si è infatti formato al fianco di Nicolas Ghesquière da Balenciaga. E 2009 ha lanciato la sua collezione. Henry ha lavorato da Carven per cinque anni, durante i quali si è accreditato per essere stato rivoluzionario e aver donato alla maison una vita nuova. Da Nina Ricci sostituisce Peter Copping , che si è dimesso a lavorare a Oscar de la Renta. In questo caso la sua prima fatica è prevista per l’autunno-inverno 2015-2016.

Hardy ha spazzato via tutto il gossip. Ai primi di dicembre in molti sostenevano che il direttore creativo sarebbe stato Alexis Martial, attuale stilista di punta di Iceberg. È al timone dell’azienda dal 2013, dopo un’esperienza formata in Givenchy e Paco Rabanne. Sarebbe stato un passaggio davvero prematuro, considerato che Martial ha debuttato con la collezione primavera estate 2014 a Milano a settembre 2013 e tra l’altro aggiungendo ad Iceberg quel tocco di modernità in più.

(v.r)

Via | FashionTimes

Massimiliano Giornetti premiato col Marie Claire Prix de la Mode


21 Gennaio

SALVATORE FERRAGAMO - Runway - Milan Menswear Fashion Week Fall Winter 2015/2016

Massimiliano Giornetti, direttore creativo di Salvatore Ferragamo, ha ricevuto dalla divisione olandese del giornale Marie Claire il premio Marie Claire Prix de la Mode per la categoria Best Fashion House con una premiazione che si è tenuta al prestigioso Rijksmuseum di Amsterdam con altre personalità del mondo della moda.

Tra gli altri premiati anche la stilista Iris Van Herpen, che ha ricevuto il riconoscimento come migliore stilista concettuale (e non poteva essere altrimenti, date le sue collezioni! La stilista sfilerà alla Paris Fashion Week di inizio marzo), Jan Taminiau come miglior designer olandese e il modello Maartje Verhoef come miglior top model olandese in una serata che ha visto ospiti ben 120 addetti ai lavori tra stilisti, modelli e personalità della politica del paese dei tulipani.

La consacrazione di Massimiliano Giornetti è avvenuta durante le celebrazioni dei 25 anni dell'edizione olandese di Marie Claire e poco prima della presentazione della collezione della moda uomo Salvatore Ferragamo per l'autunno inverno 2015-2016 sulle passerelle milanesi, che è stata una delle più apprezzate di questa settimana della Milano Moda Uomo.

L'annuncio è stato dato anche dal profilo Twitter del marchio, con la foto che attesta la premiazione del direttore creativo considerato tra i più promettenti e solidi stilisti italiani.

Via | I Love Fashion News

(a.g.)

Lacoste, cambio al vertice a sorpresa

20 gennaio 2015

Grandi cambiamenti in casa Lacoste, dove Thierry Guibert, ex CEO di Conforama, ha preso il posto di Jose Luis Duran, in carica dal 2009. È stato un cambiamento davvero inatteso, soprattutto perché Duran negli ultimi cinque anni ha lavorato bene. È partito come azionista di minoranza, creandosi una posizione importante e diventando un uomo immagine per Lacoste.

Quale futuro aspetta a José Luis Duran? Non si sa ancora nulla. La società svizzera Maus Frères, cui fa capo Lacoste, ha semplicemente scritto:

Lascerà la sua posizione nel gruppo per dedicarsi ad altri progetti personali.


Questa frase fra presumere quindi un vero divorzio, non un semplice cambio di ruolo. Probabilmente alla base potrebbero esserci delle divergenze di opinioni. Ricordiamo che negli ultimi anni ci sono stati dei veri e propri conflitti tra Michel Lacoste, figlio del campione di tennis René Lacoste e la figlia Sophie Lacoste-Dournel, il gruppo svizzero Maus (proprietario di Devanlay). Quest’ultimo ha cercato di prendere il controllo di Lacoste (arrivando al 35 percento). E così Michel Lacoste ha offerto le sue azioni e quelle degli altri eredi al gruppo, creando una frattura in famiglia. Che cosa è successo?José Luis Duran, rimasto l’unico socio, si è ritrovato in una posizione vulnerabile.

Nei cinque anni di lavoro di Duran le vendite sono aumentate di oltre il 40% arrivando a 3 miliardi di euro nel 2014. Il numero di negozi ormai raggiunto 1 250. È stato sviluppato un nuovo stile e Duran ha il merito di aver attuato una diversificazione a tutto tondo ampliando l’offerta per donne, bambini e giovani.

Via | Les Echos

Missoni resta senza amministratore delegato

Missoni

19 gennaio 2015

Un cambio al vertice improvviso. È questa la situazione che si è creata da Missoni, dove proprio oggi è stato annunciato che Alberto Piantoni ha lasciato il suo ruolo di amministratore delegato: il suo contratto in scadenza non è stato rinnovato (era alla guida di Missoni dal giugno 2011). A chi andrà il suo posto? La maison non ha ancora fatto un nome. Per adesso le deleghe di Pantoni sono state consegnate ai diversi membri di casa Missoni.

Ricordiamo che si tratta di un’azienda totalmente a conduzione familiare. Il capitale della holding Finro è suddiviso tra le famiglie dei figli dei fondatori, Vittorio (dopo la sua scomparsa sono subentrati i figli), Angela e Luca. Ora è molto difficile fare delle previsioni sul futuro, quello che è certo che il gruppo non può rimanere senza CEO. Ultimamente sono circolate anche delle voci sulla vendita dell’azienda. Voci già smentite all’inizio dell’anno, quando si pensava che ci fosse un interesse a cedere l’attività alla famiglia reale del Qatar.

Oggi tra gli acquirenti papabili potrebbero esserci il gruppo Lvmh di Bernard Arnault, Matteo Marzotto, che guida già Valentino ma vorrebbe espandere il suo potere nel mondo del fashion. Dalla nuova nomina dell’AD probabilmente si potrà capire quale direzione stia prendendo l’azienda e soprattutto se la famiglia ha trovato un accordo per il futuro.

(v.r)

Giovanni Giunchedi è il nuovo CEO di Sergio Rossi

Sergio Rossi Mens Presentation - Milan Fashion Week Menswear Autumn/Winter 2014

15 gennaio 2015

Il gruppo Kering ha nominato il nuovo amministratore delegato dell'azienda di scarpe Sergio Rossi dopo la partenza di Christophe Mélard, che ha lasciato il ruolo nel Settembre 2014: il nuovo CEO è Giovanni Giunchedi, dal 2012 in Bottega Veneta (marchio controllato dal gruppo Kering) dove rivestiva l'incarico di responsabile della sostenibilità.

Giunchedi è stato reggente del ruolo di general manager negli ultimi 5 mesi ed è stato promosso nell'ottica di miglioramento voluta dal grande gruppo di lusso, che nell'ultimo periodo ha affrontato diversi cambiamenti nelle posizioni amministrative della società da lui controllate: dopo la nomina di Marco Bizzarri quale nuovo CEO di Gucci, anche gli executive Giuseppe Giovannetti e Gianluca Flore hanno avuto promozioni, rispettivamente come CEO da Tomas Maier e da Brioni che sono sempre controllati da Kering. Tra gli altri, anche Sarah Crook è stata nominata nuovo amministratore delegato di Christopher Kane e Carlo Alberto Beretta, ex executive manager di Ermenegildo Zegna, è diventato dal 7 Gennaio il nuovo CEO di Bottega Veneta.

La conferma del nuovo ruolo di Giovanni Giunchedi quale amministratore delegato di Sergio Rossi all'interno di Kering è arrivata da una portavoce della società.

via | WWD

Ralph Lauren apre un ristorante a NY


9 Gennaio 2015

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Dalle passerelle alla sfilettatura della carne: Ralph Lauren ha inaugurato da pochi giorni a New York l'apertura del suo primo ristorante nella Grande Mela, chiamato The Polo Club in onore alla tradizione che da sempre motiva le collezioni del suo marchio. Il ristorante di Ralph Lauren è vicino al negozio monomarca della Fifth Avenue, anch'esso aperto pochi mesi fa, e si prefiggerà di attirare una clientela amante delle atmosfere da vecchio country club di affezionati.

Lo stilista americano non è nuovo al mondo della ristorazione, perché già nel 1999 aveva inaugurato un locale a Chicago e in seguito, nel 2010, se ne era aggiunto un secondo a Parigi, ma questo è il primo ristorante aperto nella sua città natale: le idee dello stilista sono chiare, perché al New York Times ha dichiarato di non volere un locale alla moda, bensì un posto da vecchia tradizione con un tocco personale di pura eleganza wasp.

Al The Polo Club di Ralph Lauren verranno servite carni griffate: la macellazione proviene dall'allevamento di proprietà dello stilista americano in Colorado. Il menu, naturalmente, è più americano che mai, con hamburger, tagliate, sandwich carnivori e piccoli stuzzichini come le crocchette di granchio o le crab cake. Tra i dolci, lo speciale Ralph Coffee Ice Cream, ovvero gelato al caffè fatto con la miscela marchiata Ralph Lauren già in vendita nel bar del negozio newyorkese. Tutto in casa, insomma.

Immancabile il dettaglio modaiolo a livello di abbigliamento: i camerieri del The Polo Club saranno tutti vestiti in pantaloni di flanella grigia, cravatte in seta ed eleganti stringate in cuoio espressamente disegnati da Ralph Lauren.

Via | Corriere

(a.g.)

Le borse Pomikaki nel video di Jovanotti


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La moda e la musica vanno a braccetto anche in questa occasione: nel video che accompagna il singolo del ritorno sulle scene di Jovanotti, Sabato, tra i protagonisti compaiono due borse di Pomikaki, un marchio giovanissimo di accessori e borse lanciato nel 2012.

Le borse Pomikaki aderiscono perfettamente all'atmosfera del brano Sabato di Jovanotti: ironiche, divertenti e disinvolte nei due modelli Mina (in stoffa e dettagli in saffiano con lunga cintura removibile per portarla anche a tracolla) e Natasha (classica borsa da giorno in pelle, un’evergreen da avere nei propri accessori), le due borse sono arricchite dalla forza del contrasto cromatico che sembra azzardato, e che invece aiuta a dare un tocco di carattere ad ogni look. Il bianco e nero, grande protagonista della prossima stagione calda, è illuminato da tocchi di rosso quadrettato e dettagli di metallo.

Nel video le due borse Pomikaki compaiono solo per pochi istanti ma si fanno subito riconoscere: la signora che scommette sui lottatori sfoggia Natasha, mentre il protagonista misterioso del video lascia cadere a terra il modello Mina nella scena risolutiva del video.

I due modelli di borse Pomikaki presenti nel video di Sabato di Jovanotti fanno parte della collezione primavera estate 2015, in vendita sull'e-shop del marchio e dai rivenditori autorizzati.

(a.g.)

Lisa Eldridge è il nuovo direttore make up di Lancôme


7 Gennaio 2015

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La truccatrice inglese Lisa Eldridge, celebre per i videotutorial beauty su YouTube e già in passato collaboratrice di Shiseido, è stata nominata nuovo direttore make up di Lancôme. La sua carica all'interno del colosso di bellezza francese, di proprietà del gruppo L'Oréal dal 1964, sarà a tutto tondo: Lisa Eldridge non si occuperà soltanto di creare le nuove collezioni make up Lancôme, ma affiancherà anche le consulenze trucco e i tutorial online per offrire la massima copertura dell'ambito beauty.

La truccatrice si è detta particolarmente felice di iniziare questa nuova collaborazione:

Stiamo disegnando un atelier tutto nuovo a Parigi, e non vedo l'ora di cominciare a creare le nuove collezioni, sfumature e prodotti, così come a caricare online i contenuti che ho in testa. È davvero un'avventura tutta nuova ed eccitante.

Dall'azienda di cosmetica e skin care hanno comunicato che la decisione di scegliere Lisa Eldridge è arrivata grazie alla sua profonda conoscenza e sensibilità, oltre al suo appeal in ambito make up: pochi principi chiave per offrire un approccio più semplice al trucco, da sempre fondamentale del look di una donna.

Abbiamo lo stesso desiderio: dare alle donne le chiavi per raggiungere un senso più profondo e intimo della bellezza, invece di limitarci alla superficie,

ha dichiarato Françoise Lehmann, general manager di Lancôme International:

[Lisa0] si occuperà anche delle tecniche di applicazione e dei tutorial che saranno creati per semplificare la vita alle donne, in modo che il make up sia una fonte di liberazione più che di costrizione. [...] Lisa non è interessata a diffondere vecchi principi di bellezza, anche se spesso segue tre semplici regole: scegli tra occhi e labbra, compra prodotti che illuminano il volto alla luce naturale e, prima di tutto, che la chiave di tutto è nella perfezione della pelle del viso.

via | WWD
Foto | Facebook

(a.g.)

Muore Gardner Bellanger, ex presidente Condé Nast France


2 Gennaio 2015
Condé Nast Editor's List at Forever 21

Gardner Bellanger, 71 anni, ex presidente della Condé Nast France, è morta in Francia il 30 Dicembre 2014 ma la notizia è stata resa nota solo oggi dal direttore esecutivo della Condé Nast International Jonathan Newhouse. Le cause della morte rimangono ignote.

Nata negli Stati Uniti, si trasferì in Francia da giovane e qui si sposò ed ebbe dei figli. Gardner Bellanger è stata presidente di Condé Nast France dal 1994 al 2002, anno in cui andò in pensione; la sua carriera iniziò come pubblicista a Vogue Paris e Vogue US come corrispondente da Parigi.

Una vera leader carismatica che sapeva fare la differenza. Con la sua abilità di forte leadership, il suo coraggio, ottimismo e stile impeccabili ha avuto un fortissimo impatto sul mercato. Era in grado di fornire direzione e motivazione allo staff e contemporaneamente ottenere il sostegno dei partner commerciali della Condé Nast. Riuscì a costruire un contributo duraturo del successo di Condé Nast nel suo periodo: era una specie di eroina. Sono fiero di averla conosciuta e triste perché se ne è andata,

ha dichiarato Jonathan Newhouse nell'annunciare la sua scomparsa.

Sotto Gardner Bellanger, Condé Nast lanciò la rivista di arredamento di interni AG Vogue Paris tornò a splendere dopo un periodo relativamente oscuro e poco florido per l'editoria francese.

Il suo ultimo marito è stato Patrice Bellanger, un gallerista specializzato in scultura europea che è morto nel Febbraio 2014. Le sopravvive la figlia Vanessa, impiegata da John Galliano da Maison Martin Margiela, e cinque nipoti; l'altro figlio David è morto nel 2011.

(a.g.)

Pierre Bergé premiato con la Legion d'Onore


2 Gennaio 2015

Sidaction Gala Dinner 2013 - Inside

Pierre Bergé, leggendario compagno del mitico Yves Saint Laurent all'epoca della creazione del marchio, filantropo nonché presidente dell'associazione francese per la lotta all'AIDS, è stato insignito della Legion d'Onore, una delle massime onorificenze di Francia, il giorno del primo dell'anno 2015.

Bergé ha ricevuto il titolo di Grande Ufficiale per i suoi servigi resi all'industria francese, nella quale è entrato a far parte già da giovanissimo; assieme a lui hanno ricevuto l'onorificenza anche Jean-Paul Claverie, assistente di Bernard Arnault (il presidente del gruppo di lusso LVMH Moët Hennessy), che è diventato Ufficiale della Legione d'Onore per il suo contributo prezioso all'apertura della Louis Vuitton Foundation a Parigi, inaugurata di recente.

Tra gli altri onorati con il titolo di Cavaliere della Legion d'Onore figurano anche alcuni nomi dell'industria cosmetica francese più o meno noti: Mathilde Cathiard-Thomas, fondatrice del marchio di cura della pelle Caudalie, Hugues Dusséaux, presidente della divisione cosmetica e profumi del gruppo LVMH, e François Luscan, presidente e amministratore delegato dell'azienza Albéa che produce packaging speciale e apposito, di uso personale, per i cosmetici.

(a.g.)

Via | WWD

Serata di film di moda su SkyArte


2 Gennaio 2015

Stanchi della programmazione televisiva delle feste, tutta film uguali e programmi per le famiglie? Su SkyArteHD il 2 Gennaio 2015 è dedicato alla moda e alle sue eccellenze con Fashion Night: le luci ed ombre del fashion system vengono esplorate con un triplo appuntamento tutto godere per chi ama indagare il mondo della moda attraverso il cinema.

Si inizia con The Director, il film-documentario concentrato sulla figura di Frida Giannini a capo di Gucci: diciotto mesi in compagnia dell'ex direttore creativo di Gucci per vedere nascere una collezione, tra bozzetti, staff e lavoro duro.

Il secondo appuntamento è con Mademoiselle C., il docu-film di Fabien Constant incentrato sulla temutissima ex direttrice di Vogue France e attuale capo della rivista CR Fashion Book: parliamo di Carine Roitfeld, nota per la sua penna pungente e il gusto raffinatissimo riassunti in editoriali siglati con la celeberrima cifra CR. Nel film si celebra e si analizza la sua carriera, da modella affermata a giornalista temutissima dagli addetti ai lavori.

Il terzo film è il documentario Lagerfeld secondo Lagerfeld filmato da Loïc Prigent: un lungo racconto in prima persona del genio creativo del Kaiser Karl Lagerfeld, tra Germania, Francia e Stati Uniti nel corso di una carriera ormai infinita e con mille diramazioni.

(a.g.)

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