Fashion News Febbraio 2015: Museo Borsalino luogo del cuore FAI per i piemontesi

Le notizie dal mondo fashion di febbraio 2015: pillole di moda, industria, gossip, modelle e celebrità.

Museo Borsalino luogo del cuore FAI per i piemontesi

26 febbraio 2015

Museo Borsalino

Il Museo del Cappello Borsalino è il luogo del cuore FAI per i piemontesi: la struttura sorge ad Alessandria ed è un vero e proprio museo dei cappelli di uno dei marchi di accessori più celebri del nostro paese. Al suo interno possiamo trovare la storia del costume italiano e internazionale interpretata proprio da questo accessorio, che nel corso del tempo si è evoluto.

Quando il Fondo per l'Ambiente Italiano ha chiesto quali fossero i nostri luoghi del cuore, gli edifici o i monumenti dei quali non potremmo più fare a meno, i piemontesi non hanno avuto dubbio su quale fosse il luogo da difendere, proteggere e preservare nel tempo, anche per i posteri: nella classifica stilata dopo una votazione online i piemontesi hanno scelto proprio il Museo Borsalino, che si piazza così al primo posto (mentre nella classifica nazionale è quarto, comunque un buon risultato).

In realtà si tratta di un museo molto recente, che è stato inaugurato nel 2006, più o meno 10 anni fa: il luogo è nato per ripercorrere la storia del cappello Borsalino, un brand che è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo e che ancora oggi è parte integrante del nostro patrimonio fashion.

Il museo è ospitato nella sede originaria dell'azienda Borsalino ad Alessandria, nella storica Sala Campioni, dove troviamo i prototipi di tutti i modelli creati da Borsalino in 158 anni di storia. Video didattici e postazioni multimediali accompagnano i visitatori.

Proprio pochi mesi fa, si erano sollevati rumors sulla possibile chiusura del museo: forse con la scelta di salvaguardare questo luogo del cuore, il FAI potrà intervenire per impedire che si perda un pezzo importante della nsotra storia.

(p.c.)

Foto | da Pinterest di Triennale Design Museum

Via | Mole24

Stéphane Linder è il nuovo Ceo di Gucci Timepieces and Jewelry

linder

24 febbraio 2015

Grandi cambi al vertice per Gucci. Stéphane Linder è stato nominato il nuovo presidente e ceo della Gucci Timepieces and Jewelry. Il suo ruolo sarà operativo dall’11 marzo ed è stato proprio Marco Bizzarri, ceo della maison del gruppo Kering, ad annunciare la novità.

Linder è un grande professionista: in Tag Heuer, dove ha lavorato per più di 20 anni, è stato vice presidente del marketing e del design dal 2007 al 2010, vice presidente vendite in Nord America dal 2010 al 2013, fino alla nomina nello stesso anno a Tag Heuer's president and ceo. Questo ennesimo cambiamento va a completare il nuovo board della casa di moda.

Stéphane porta con sé un bagaglio di esperienza e competenza che saranno fondamentali in questa fase in cui ci apprestiamo ad aprire un nuovo capitolo della storia del marchio Gucci.

Marco Bizzarri ha, infatti, precisato che Gucci punta moltissimo sul settore gioielli e orologi, si tratta di un business di valore, che ha bisogno di rinnovamento. Questa nuova energia sarà alimentata anche dal neo direttore creativo che da circa un mese ha preso il posto di Frida Gianni. Alessandro Michele debutterà domani pomeriggio con la sua prima collezione donna (autunno-inverno 2015-2016). Ovviamente, gli occhi nella giornata di apertura della Milano Moda Donna sono tutti puntati su Gucci.

(v.r)

Foto | Pinterest

Via | Word Tempus

La Rinascente per Gold for Kids di Umberto Veronesi

12 febbraio 2015

La Rinascente ha recentemente lanciato una collezione di moda per bambini colorata e solidale: la capsule collection, infatti, vuole supportare il progetto Gold for Kids di Fondazione Umberto Veronesi, per poter sostenere l'oncologia pediatrica. Il progetto è un impegno concreto dell'organizzazione per sostenere le cure mediche nel campo dell'oncologia pediatrica e per promuovere informazione e divulgazione scientifica. E' un progetto che vuole aiutare i bambini, per garantire loro le migliori cure possibili e aumentare le speranze di guarigione.

Se al progetto si può partecipare donando dei contributi a sostegno dell'iniziativa, lo si potrà fare anche acquistando i capi di abbigliamento della speciale collezione in vendita presso La Rinascente di Milano e che aderisce al progetto Gold for Kids: la speciale collezione di moda comprende t-shirt,felpa, shopper e anche un libro, che potremo trovare in vendita in esclusiva presso il noto department store della città meneghina.

L'idea è di Margherita e Teresa Maccapani Missoni, che hanno subito aderito all'iniziativa, come hanno fatto tantissimi altri personaggio del mondo dello spettacolo: tutti i proventi della vendita dei capi di abbigliamento e degli accessori della speciale collezione saranno destinati interamente al progetto, per aiutare così la Fondazione Umberto Veronesi ad attivare uno dei protocolli di cura che sono ancora in attesa di partire per poter curare tanti bambini malati di cancro.

Capsule Collection Gold for Kids a La Rinascente

Capsule Collection Gold for Kids a La Rinascente

Capsule Collection Gold for Kids a La Rinascente
Capsule Collection Gold for Kids a La Rinascente
Capsule Collection Gold for Kids a La Rinascente
Capsule Collection Gold for Kids a La Rinascente

Se volete semplicemente far una donazione per sostenere Gold for Kids, fino al 23 febbraio 2015 potete inviare un sms o chiamare da rete fissa il numero 45595: con sms vengono donati 2 euro, mentre con chiamata da rete fissa 2 o 5 euro.

(p.c.)

Foto | pagina Facebook di Fondazione Umberto Veronesi

Liu Jo in vendita o pronta per la quotazione in borsa?


6 febbraio

Bread And Butter

Il marchio italiano Liu Jo vende parte dell'azienda o si prepara ad una quotazione in borsa? Impossibile dirlo, almeno per ora: stando a quanto riferito dall'agenzia Reuters italiana, sono tre le fonti che hanno riferito e confermato della procedura detta di "dual track" avviata all'interno dell'azienda di Carpi per risolvere quelli che sarebbero i dissidi, sempre più forti, tra i due fratelli fondatori di Liu Jo Vannis e Marco Marchi.

Il 67enne Vannis Marchi, il maggiore dei due fratelli, sarebbe colui che punterebbe a vendere il 36,8% del capitale dell'azienda fondata nel 1995. Il 52enne Marco, il minore, detiene invece il 50,8% del capitale e vorrebbe procedere con la quotazione in borsa del marchio, oltre a continuare a guidare l'azienda forte della posizione di maggioranza a livello di capitale.

Al momento Liu Jo ha smentito le voci di vendita ma ha ribadito anche che non sta rivedendo le opzioni; secondo una delle fonti il processo di dual track, vale a dire doppio binario (un percorso parallelo tra quotazione e cessione ad un partner strategico o finanziario), sarebbe invece già partito.

L'obiettivo principale del dual track scelto da Liu Jo sarebbe quello di sondare il mercato per un'eventuale Ipo (initial public offering, un'offerta pubblica iniziale per saggiare come si potrebbe essere quotati su un mercato regolamentato, ossia in Borsa) e valutare potenziali acquirenti; stando sempre alle fonti interne all'azienda ci sarebbero già stati diversi incontri con operatori di fondi private equity, poco apprezzati però dai fratelli Marchi.

Una delle fonti ha rivelato anche che la valutazione di Liu Jo potrebbe aggirarsi attorno ai 500 milioni di euro. Al momento l'azienda Liu Jo ha 550 persone come dipendenti e possiede 240 negozi monomarca nel mondo, concentrati principalmente in Europa e Asia.

(a.g.)

Mario Boselli lascia la presidenza della Camera della Moda italiana

mario-boselli

3 febbraio 2015

Sta per finire un’epoca. Mario Boselli lascerà il ruolo di presidente della Camera della Moda italiana da aprile. Presente a tutte le sfilate, elegante e raffinato, introdotto nel fashion in modo esclusivo e da profondo conoscitore, il cavaliere è una delle persone più stimate moda italiana ed è conosciuto nel mondo. A darne la notizia è stato Boselli stesso, direttamente al Consiglio direttivo. Ovviamente, non andrà semplicemente in pensione, perché il Consiglio ha diffuso una nota annunciando quanto segue:

In considerazione dell’importante lavoro svolto con generosità e intelligenza per più di quindici anni (era stato eletto il 19 ottobre 1999), il Consiglio direttivo ha deciso di proporre all’Assemblea la sua nomina a Presidente Onorario della Cnmi, conferendo allo stesso compiti di promozione dei rapporti dell’Associazione con Istituzioni Estere (Cinesi, Russe, ecc.) ed Italiane. La Camera Nazionale della Moda italiana tiene a ringraziare vivamente il Presidente per l’importante attività svolta, che ha portato fra l’altro la Cnmi a divenire un’Istituzione riconosciuta in campo internazionale per affidabilità e credibilità.

Chi sarà il nuovo presidente? Non c’è ancora un nome. Attendiamo la Settimana della Moda milanese, che si svolgerà a fine mese, e poi forse avremo qualche anticipazione. Intanto, ai media Boselli ha dichiarato:

Ringrazio il comitato e il Consiglio direttivo per aver accolto le richieste e avermi proposto le nuove deleghe per i rapporti con l’estero e le istituzioni. Si può dire che è il coronamento di un sogno: in questo modo avrò l’onore e l’orgoglio di non veder disperdersi un patrimonio di relazioni e conoscenze che sono personali, ma anche della Camera. In un certo senso, sarò l’ambasciatore della moda italiana.

(v.r)

Via | Pambianco

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