Dolce&Gabbana: non unifica le sfilate uomo e donna e boccia il "see now-buy now"

Per Dolce&Gabbana doppio no: no alle sfilate uniche uomo e donna e no al "see now-buy now".

Doppio no per Dolce&Gabbana. I due stilisti italiani, ospiti del Vogue Festival 2016, dicono no a due tendenze che molti altri brand stanno inseguendo negli ultimi tempi. Il primo riguarda le sfilate uomo e donna insieme:

L’uomo è uomo e la donna è donna, almeno per quel che ci riguarda: la donna vestita da donna è sexy, ma l’uomo con il vestito. La moda maschile per noi è importante e continueremo a farli sfilare separatamente.

No anche alla "moda" del "See Now-Buy Now", la possibilità di comprare subito le collezioni:

Un designer continua a lavorare e a cambiare un dettaglio per sei mesi fino a un attimo prima della sfilata. Il sogno ha bisogno di respiro, se pensi solo a fare i vestiti da vendere fai del commercio.

E in merito al futuro del brand, Stefano Gabbana non ha dubbi:

Immaginate Dolce e Gabbana fatto da uno scandinavo? No, dai. Uno strano mondo quello odierno: giovani stilisti di cultura e stili completamente diversi si susseguono a disegnare marchi creati da geni come Christian Dior; risultato: Dior non è più Dior, è un’altra cosa. Come dire che un famoso artista viene sostituito con qualcun altro che crea con il suo nome. Ebbene io non ci sto. Mi rifiuto di vedere il nostro marchio snaturato. Morto io, stop.

Via | pambianconews

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