Photo Vogue Festival 2016: da Vanessa Beecroft a The Female Gaze, lo sguardo femminile della fotografia

Al via la prima edizione del Photo Vogue Festival a Milano, con le mostre VANESSA BEECROFT POLAROIDS 1993.2016 una monografica dedicata all’artista italiana che si tiene nella prestigiosa sede di Palazzo Reale fino al 29 novembre; THE FEMALE GAZE E PHOTOVOGUE/inFASHION due collettive allestite nel suggestivo spazio industriale riconvertito di Base Milano. Scopri tutto su Fashionblog

La fotografia è una delle essenze di Vogue Italia: il magazine da oltre 50 anni registra, attraverso le immagini, le evoluzioni e rivoluzioni del costume con una formula nata dal genio dei fondatori, ridefinita nel corso di continue metamorfosi estetiche e capace continuamente di nuove alchimie – per fissare, in ogni scatto, una storia. I narratori che rendono attuale ogni tassello di questa cronologia, anche il più lontano nel tempo, sono i maestri dell’obiettivo fotografico, che hanno documentato l’emancipazione femminile e i cambiamenti socio-culturali attraverso gli anni creando ogni volta interi universi iconografici.

Vogue Italia ha elevato il connubio tra moda e fotografia eccellenti a livello di arte e questa consapevolezza ha reso naturale la decisione di fondare il Photo Vogue Festival, un festival internazionale interamente dedicato alla fotografia di moda che avrà luogo a Milano fino al 26 novembre 2016. Un evento unico nel suo genere, patrocinato dal Comune di Milano, che coinvolgerà la città intera attraverso incontri, conferenze e mostre.

Il Photo Vogue Festival per questa prima edizione presenta: VANESSA BEECROFT POLAROIDS 1993.2016 una monografica dedicata all’artista italiana che si tiene nella prestigiosa sede di Palazzo Reale fino al 29 novembre; THE FEMALE GAZE E PHOTOVOGUE/inFASHION due collettive allestite nel suggestivo spazio industriale riconvertito di Base Milano. The Female Gaze è una mostra dedicata alle fotografe che hanno rivoluzionato - e stanno rivoluzionando - il modo di rappresentare il corpo e la sessualità femminile nella fotografia di moda. PHOTOVOGUE/inFASHION e un’esposizione dedicata ai fotografi selezionati tramite lo scouting indetto sul canale PhotoVogue di Vogue.it.

Ogni giorno Base Milano è animata da talk a ingresso libero sulla fotografia in ogni sua declinazione. Tra i protagonisti dei talk: Vanessa Beecroft, Paolo Roversi, Mario Calabresi, Azu Nwagbogu, Christto & Andrew, Ilaria Bonacossa, Michael Hoppen, Yoshinori Mizutani, Alessandro Rabottini, Massimo Torrigiani, Enrico Stefanelli, Francesco Zanot, Riccardo Conti, Giulia Zorzi, Bex Day, Amanda Charchian, Shae Detar.

credit image ©2016 VANESSA BEECROFT

PALAZZO REALE: VANESSA BEECROFT POLAROIDS 1993.2016


L’importanza riservata allo sguardo femminile in questa prima edizione del Photo Vogue Festival è sottolineata dalla scelta di esporre a Palazzo Reale, negli Appartamenti del Principe, una monografica di Vanessa Beecroft che raccoglie blow-up di rare polaroid e sculture, sintetizzando così appieno, tra rimandi e connessioni inaspettate, l’interdisciplinarietà dell’artista e del mezzo fotografico stesso. Vanessa Beecroft è famosa per le sue performance innovative e per l’approccio non convenzionale alla creazione di immagini. Il suo lavoro, esposto a livello internazionale sin dal 1993, è spesso testimonianza provocatoria e critica sociale. La performance costituisce la scelta espressiva della Beecroft sin dagli esordi: profondamente radicata nella cultura classica, l’artista crea dei tableaux vivants spesso ispirati alla pittura e alla scultura del passato. Il suo è un atteso ritorno nella città di Milano, dove nel 2009 ha realizzato la performance VB65 commissionata dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea. All’interno della sua ricerca sull’identità femminile, Vanessa Beecroft pone al centro della propria riflessione i temi dello sguardo, del desiderio e dell’alienazione, indagando la questione del corpo delle donne attraverso le sue sofisticate performance, il disegno, la fotografia, il video e la scultura. La sua ricerca dilata il tempo e lo ricombina, sintetizzando le forme della statuaria classica con le più contemporanee visioni.

BASE MILANO: THE FEMALE GAZE


La moda è da sempre legata indissolubilmente alla creazione del desiderio: la dimensione in cui prende vita è quella del sogno, dell’aspirazione, della bellezza e il modo in cui questo desiderio viene interpretato è tramite la fotografia, dove per anni ha dominato un punto di vista eminentemente maschile in cui si ripete il paradosso per cui la donna, soggetto e destinatario principale della fotografia di moda, si trova a subire l’immagine passivamente. L’atto di riappropriarsi dell’obiettivo e di ridefinire lo sguardo femminile della donna nei confronti di un’altra donna è quindi più che mai un atto sovversivo, carico di implicazioni socio-politiche, ed è una delle più importanti rivoluzioni nel campo della fotografia di moda dell’ultimo decennio. Il female gaze è una riaffermazione della propria identità, di un’idea di bellezza diversa, meno artificiale, di una femminilità più complessa e sfaccettata e del diritto all’autorappresentazione del proprio corpo: insomma, una radicale ridefinizione del concetto stesso di desiderio.

La mostra The Female Gaze, co-curata da Alessia Glaviano e Chiara Bardelli Nonino, è un’esplorazione storica e tematica dell’importanza di questo atto di riappropriazione che passa dagli autoritratti iconici di Cindy Sherman a quelli ironici di Juno Calypso o Arvida Byström, dalla femminilità eterea e fiabesca di Camilla Akrans alla sensualità palpabile di Amanda Charchian, dall’erotismo giocoso di Ellen Von Unwerth a quello misterioso di Donna Trope, fino alla contestualizzazione della femminilità al di fuori dello sguardo occidentale globalizzante delle immagini di Zanele Muholi, Lalla Assia Essaydi e Namsa Leuba. Il female gaze non si ferma davanti a segni, imperfezioni, argomenti tabù o luoghi comuni ma mostra l’universo femminile nella sua infinita complessità.

Il panorama fotografico internazionale non è mai stato così vario e pluralista come oggi, soprattutto grazie a web e social network che hanno abbattuto ogni barriera tra artisti e potenziale pubblico. La democratizzazione dell’accesso allo sguardo ha però avuto un duplice effetto: se da una parte ha eliminato la mediazione della critica specializzata che fungeva da arbitro del gusto, dall’altra ha visto il sorgere di un nuovo tipo di censura legata alle policy sulla nudità in alcuni social network che hanno suscitato numerose controversie per avere eliminato immagini artistiche o fotogiornalistiche con un’implicita equiparazione a contenuti pornografici e che però, in questo modo, hanno spinto gli artisti a produrre dei lavori che esplorano proprio i temi della sessualità e del desiderio. Il lavoro di queste fotografe che mostra il corpo femminile così com’è - sensuale, vulnerabile, idealizzato o nella sua imperfezione - si inserisce quindi in un solco più ampio che vuole arricchire il modo di vedere il mondo, liberandolo dagli stereotipi e aggiungendo un altro punto di vista, un punto di vista che per secoli è stato trascurato, censurato, sminuito, dimenticato: quello dello sguardo femminile.

Le artiste in mostra: Aida Muluneh, Amanda Charchian, Angela Strassheim, Arvida Byström, Atong Atem, Bex Day, Brianna Capozzi, Camilla Akrans, Carlotta Manaigo, Cass Bird, Cindy Sherman, Donna Trope, Elaine Constantine, Elena Rendina, Elinor Carucci, Ellen Von Unwerth, Émilie Régnier, Emma Summerton, Greta Ilieva, Hellen van Meene, Isabelle Wenzel, Janneke van der Hagen, Joana Choumali, Julia Hetta, Julia Noni, Juno Calypso, Lalla A. Essaydi, Lea Colombo, Lina Scheynius, Lise Sarfati, Liz Collins, Maisie Cousins, Majida Khattari, Mel Bles, Namsa Leuba, Nan Goldin, Olivia Bee, Petra Collins, Sarah Moon, Shae DeTar, Stephanie Wilson, Vanessa Beecroft, Venetia Dearden, Venetia Scott, Viviane Sassen, Yelena Yemchuk, Zanele Muholi.

credit image by Press Office Photo Vogue Festival

BASE MILANO: PHOTOVOGUE/inFASHION


Aperto nell’aprile 2011, PhotoVogue è il canale di Vogue.it interamente dedicato ai nuovi talenti fotografici: una community unica che sotto la guida curatoriale di Alessia Glaviano, il supporto di Chiara Bardelli Nonino e da quest’anno la collaborazione di Francesca Marani, ha ormai raggiunto più di 125.000 utenti. Dedicata a promuovere ed esaltare l’eccellenza fotografica, la piattaforma fotografica ha supportato talenti che hanno collezionato negli anni importanti riconoscimenti a livello mondiale e scattato editoriali per riviste autorevoli. La mostra in occasione del Photo Vogue Festival è il risultato di uno scouting per individuare i migliori talenti nella fotografia di moda e della valutazione di una giuria di fama internazionale composta da Franca Sozzani, Alessia Glaviano, Paolo Roversi, Jimmy Moffat (fondatore e managing director di Art + Commerce) Michael Van Horne (Art + Commerce), i galleristi Peter MacGill e Michael Hoppen, Azu Nwagbogu (fondatore e direttore del Lagos Photo Festival), Florence Bourgeois (direttore di Paris Photo) e Charlotte Cotton, (autrice e curatrice). Degli oltre 125.000 iscritti a PhotoVogue, l’artista che ha incontrato maggiori consensi tra la giuria e che firmerà quindi un editoriale per Vogue Italia è Kiki Xue, cinese, classe 1987.

La giuria ha selezionato inoltre i 30 fotografi migliori che verranno esposti in mostra: Andrew Tarnawczyk, Antonina Zharko, Can Sever, Carmen Mitrotta, Clara Giaminardi, Cristina Coral, Dagmar van Weeghel, Formento + Formento, Gioconda & August, Guoman Liao, Isabel Martínez, Julia Grossi, Justine Tjallinks, Kenta Nakamura, Kiki Xue, Lei Gao, Louis Philippe de Gagoue, Lusha Alic, Lydia Gorges, Mária Švarbová, Marie Zucker, Marta Bevacqua, Remi Rebillard, Romina Ressia, Scandebergs, Simone Steenberg, Synchrodogs, Tania Kezha, Turkina Faso, Uldus Bakhtiozina.

credit image by Press Office Photo Vogue Festival

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