Milano Moda Uomo 2017: la collezione Autunno Inverno 2017 di Luca Larenza, le foto

Grafismi, colore e la storia dell'alta sartoria di combinano per dar vita alla collezione Autunno Inverno 2017/18 di Luca Larenza. Tra passato, presente e futuro, il tutto ha inizio con le composizioni geometriche dei dipinti di Anselm Reyle. Scopri di più qui su Fashionblog.

Grafismi, colore e la storia dell'alta sartoria di combinano per dar vita alla collezione Autunno Inverno 2017/18 di Luca Larenza. Tra passato, presente e futuro, il tutto ha inizio con le composizioni geometriche dei dipinti di Anselm Reyle.

Gli abiti si colorano con motivi trapezoidali o rettangolari, schematici e caotici come le opere di Reyle, resi in moda con il trittico a contrasto blu elettrico, tabacco e panna. “Nonostante mi debba confrontare con una stagione fredda, quindi canonicamente adatta a colori più tetri, ho voluto inserire delle provocazioni di colore”, dichiara il designer. Così i cardigan e i maglioncini passe-partout vengono rinvigoriti da un inedito rosa germoglio, che assieme al giallo pastello si contrappongono alle nuance più meste.

Il parallelismo col presente del brand arriva poi con le istallazioni di Damien Hirst. Gli ecosistemi algidi e suggestivi creati dall’artista britannico entrano qui a servigio della maglieria più elegante; quella in lana merino extra-fine resa in freddo blu Biscaglia. E a completamento di un total-look che vuole essere status-quo di eleganza, vengono realizzati classici pantaloni in lana e cappotti in alpaca.

Il futuro dell’estetica di Luca Larenza nasce dall’espressionismo astratto di Frank Stella. Dell’artista statunitense si coglie il ritmo frenetico che emerge dai quadri. Così nascono intarsi sincopati, che appaiono e si dissolvono tra le trame dei dolcevita a intarsio, prodotti in rosso Borgogna, marrone bucaniere chiaro o nel più classico blue navy. Poi gilet in lana e bomber leggeri in montone. “Per questa collezione ho sviluppato la maglieria su diverse finezze di tessuto, poiché volevo si adattassero a ogni clima. Ma il punto focale è stato utilizzare filati pregiatissimi. Volevo produrre un guardaroba tanto ricercato nella sua ideazione quanto bello da indossare”.

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