Sfilate Milano Moda Donna Febbraio 2017: il Leit-Baroque di Leitmotiv, l'anteprima

Leitmotiv presenta LEIT-BAROQUE per la collezione autunno inverno 2017 2018 che incarna il complesso carattere di uno stile che attraverso la fusione delle varie arti mira alla creazione dell’opera d’arte totale. Scopri l'anteprima del fashion show su Fashionblog

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Leitmotiv presenta LEIT-BAROQUE per la collezione autunno inverno 2017 2018 che incarna il complesso carattere di uno stile che attraverso la fusione delle varie arti mira alla creazione dell’opera d’arte totale e ne racchiude in sé i segni dominanti: Archivio, accumulo e tendenza al riempimento #Iper-decorativismo.

Leit-Vision la parola chiave della collezione Leit-Baroque: stampe che rappresentano cascate di fiori tenute insieme da motivi arabesque, raffinatissime reinterpretazioni del Toile de Jouy in bilico tra realtà ed altri mondi, micro e macro tartan con inserimenti ad intarsio della silhouette del cervo. L’esaltazione del bello è realizzata attraverso il decorativismo esasperato e la ridondanza delle decorazioni che nella maglieria si fanno tridimensionali e materiche: damascati, floccati, jacquard e mix di filati diversi come le combinazioni di lana merino, lamè e bouclè. La sensazione è quella di essere avvolti nel bello, la visione delle corrispondenze e del dialogo tra le diverse arti, che del Barocco è uno degli aspetti cardinali, è realizzata.

Da Caravaggio ad Andy Warhol una caleidoscopica allucinazione spinge lo spettatore verso uno spazio altro, vivace e luminoso, dove il colore ha una presenza vibrazionale forte e risplende come un gioiello. Denso e corposo è utilizzato per dare vita alle decorazioni materiche delle stampe mentre lo spettro continuo di colori ricopre le decorazioni damascate in rilevo, ricreando quella meraviglia della natura che è l’arcobaleno. Gli elementi decorativi emergono dagli sfondi con straordinaria lucidità ottica cortocircuitando la visionarietà della pittura chiaroscurale seicentesca con quella della Pop Art.

Miraggi di giardini barocchi dove al centro della visione trionfa la natura creatrice: luoghi reali e al contempo irreali in cui perle rare e gemme preziose sono incastonate da pennellate materiche in farfalle, cavallucci marini, fiori e foglie. Dalla natura nasce un’altra natura, la materia si trasforma in nuove forme-gioiello dall’effetto trompe l’oeil in cui l’immagine è nell’immagine. Effetti meravigliosi e ricercati dati dall’accostamento sorprendente fra le cose lontane libera le forme-pensiero consolidate e tra lo splendore ridondante svettano in volo libero le rondini.

L’infinita riproducibilità della visione e della rappresentazione ricodifica asimmetrie, trasparenze, aderenze e ampiezze colpendo l’immaginazione con soluzioni formali che danno luogo a virtuosistici accostamenti tra gonne a balze dalle lunghezze asimmetriche su corpetti con maniche blusanti; tubini di pizzo sotto ruote di tulle con busti dal punto vita stile impero sul davanti. Gli equilibri di silhouette lineari e modellate sono rotti da gorgere, applicazioni di fiocchi, inserti di rouches, godet e frange. Ed ancora, alternanza di pieni e vuoti: colli alti e scollature, maniche a imbuto, corte, tre quarti e smanicati.

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