La Bella e la Bestia film Disney 2017: lo speciale costumi di scena

Disney presenta la rivisitazione live-action de La Bella e la Bestia, interpretato da un cast stellare che comprende Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Ian McKellen ed Emma Thompson. Scopri lo speciale costumi di scena su Fashionblog

Disney presenta la rivisitazione live-action de La Bella e la Bestia, interpretato da un cast stellare che comprende Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Audra McDonald, Gugu Mbatha-Raw, Hattie Morahan e Nathan Mack, e con Ian McKellen ed Emma Thompson. Diretto da Bill Condon e basato sull’omonimo lungometraggio d’animazione del 1991.

La Bella e la Bestia è uno dei lungometraggi più amati dal pubblico ed è stato considerato un capolavoro cinematografico sin dalla sua uscita. Incantevole e romantico ma anche divertentissimo, è una storia indimenticabile che parla d’amore e di amicizia, capace di trasportare i lettori in un mondo fiabesco dove il bene trionfa sul male. Il film offre uno sguardo sulla vita del Principe prima che diventasse la Bestia, spiegando le motivazioni che l’hanno trasformato in un uomo meritevole di essere vittima di un maleficio. Approfondisce inoltre la vita di Belle prima dell’arrivo al castello della Bestia e aiuta a capire i punti in comune tra questi due personaggi mettendo in luce la loro essenza.

Una favola in cui un giovane Principe che vive in un magnifico castello e ama organizzare feste sfarzose e viene viziato dai membri della servitù, diventa sempre più egoista e sfrontato. Una notte una vecchia mendicante arriva al castello e offre al Principe una rosa in cambio di un riparo dalla tempesta: il Principe la caccia spietatamente, ignorando che la mendicante in realtà è una bellissima maga. Per punirlo della sua crudeltà la maga getta una maledizione sul castello, trasformando il Principe in una Bestia e i membri della servitù in oggetti e mobili. Per riuscire a spezzare l’incantesimo il Principe avrebbe dovuto imparare ad amare e farsi amare a sua volta prima che l’ultimo petalo della rosa cada, altrimenti sarebbe rimasto una Bestia per sempre e i membri della servitù non sarebbero mai più tornati umani, restando imprigionati nel castello per l’eternità.

SPECIALE COSTUMI DI SCENA

Ideare dei costumi che fossero adatti a un mondo fiabesco era un compito arduo, ma la costume designer Jacqueline Durran ha dato il meglio di sé. Il suo dipartimento, che era composto da ricamatori, cappellai, gioiellieri, pittori e artisti tessili, ha iniziato a lavorare circa tre mesi prima dell’inizio delle riprese principali. L’intento era inoltre di ideare e realizzare costumi ecosostenibili preparati con tessuti provenienti dal commercio equo e solidale e ci sono riusciti. Lavorando insieme a Eco Age e Green Carpet Challenge, il team ha utilizzato tinte naturali e a basso impatto ambientale (facendo ben attenzione a smaltire l’acqua utilizzata per le tinte), usando blocchi di legno per stampare le fantasie sugli abiti.

La Durran ha ideato personalmente tutti i costumi, dagli abiti degli abitanti del villaggio alle elaborate gonne da ballo indossate dalle 35 debuttanti al ballo del Principe, ma la sfida più grande è stata creare l’iconico vestito giallo che Belle indossa quando danza con la Bestia nella sala da ballo del castello. Il processo di design è stato molto lungo e ci sono state molte discussioni sull’aspetto, il colore e il materiale da utilizzare. “Sapevamo che il vestito doveva essere giallo per rendere omaggio al film d’animazione”, afferma la Durran. “Abbiamo cercato di reinterpretarlo ed evidenziarlo maggiormente aggiungendo un po’ più di tessuto e rendendolo più credibile”. In conclusione, l’abito è stato creato con molteplici strati di organza di seta tinta di giallo (54 metri in totale), che è stata tagliata in una forma circolare e ha richiesto oltre 914 metri di fili.

I due strati superiori sono stati decorati con una filigrana di foglie d’oro in un motivo che corrisponde al pavimento Rococò della sala da ballo e poi arricchiti con 2160 cristalli Swarovski. Nella storia del film, l’armadio Madame Guardaroba prende l’oro presente sul soffitto della camera da letto di Belle e lo sparge sul suo abito. Sono state realizzate molteplici copie dell’abito, che ha richiesto più di 12.000 ore di preparazione. Per permettere a Emma Watson di muoversi liberamente, il vestito non ha né un corsetto né una gabbia per la gonna, dal momento che in questo film Belle è più attiva rispetto al classico d’animazione.

“È stata una sfida molto interessante”, afferma Emma Watson. “Si tratta di un abito davvero iconico, che appare nella scena più romantica del film. È passato attraverso varie versioni, ma alla fine abbiamo deciso che la cosa più importante era che si muovesse in maniera meravigliosa durante il ballo. Volevamo che desse l’illusione di fluttuare, quasi di volare”.

Jacqueline Durran afferma: “La mobilità era una caratteristica fondamentale per tutti i costumi di Belle. Non doveva essere una principessa vulnerabile ma un’eroina attiva, quindi il vestito blu e il grembiule che indossa all’inizio del film sono pieni di tasche in cui riporre dei libri e possono essere indossati insieme a delle braghesse e un corpetto”.

In questo film Belle va a cavallo in numerose scene (il suo cavallo si chiama Philippe, come nel classico d’animazione) e indossa degli stivali al posto di scarpe femminili. “Volevamo ampliare la personalità di Belle: volevamo assicurarci che sembrasse una vera e propria cavallerizza”, afferma la Watson. “Dunque doveva avere delle scarpe adatte e tirare su un lato della sua gonna per cavalcare in stile western”.

Il motivo presente sulla gonna indossata da Belle alla fine del film, dopo che l’incantesimo è stato spezzato, è basato su un grembiule del XVIII secolo che la Durran aveva acquistato quando era una studentessa. Il motivo è stato dipinto a mano su una tela, allargato e stampato digitalmente. “Le aspettative nei confronti di tutti i costumi di Belle erano molto alte”, afferma la Durran. “Ma siamo riusciti a creare dei bellissimi abiti che, pur rifacendosi al film d’animazione, sono unici”.

“Una delle caratteristiche più belle di Jacqueline è il suo essere incredibilmente collaborativa”, afferma Emma Watson. “Ha chiesto il mio parere e il mio contributo per ogni abito e questo mi ha lasciata a bocca aperta… voleva conoscere le mie idee e le mie opinioni riguardo al personaggio. Come attrice posso dire che si è trattato di un’esperienza davvero speciale che mi ha aiutato a costruire e comprendere il mio personaggio al meglio”.

Per il costume indossato dal Principe nella sequenza d’apertura del film, la Durran ha realizzato una giacca e un panciotto, impreziositi con migliaia di cristalli che sono stati poi scannerizzati dai responsabili degli effetti visivi e applicati sulla Bestia generata al computer.

SPECIALE SCENOGRAFIA

Il talentuoso team di artisti incaricati di rivisitare il film d’animazione comprende il direttore della fotografia Tobias Schliessler, la production designer Sarah Greenwood, la montatrice Virginia Katz, la costume designer Jacqueline Durran, la set decorator Katie Spencer, la make-up e hair designer Jenny Shircore e la direttrice del casting Lucy Bevan. Un cast addetto al design del film capeggiato da donne, molte delle quali sono collaboratrici abituali del regista Bill Condon.

In qualità di production designer, Sarah Greenwood si è occupata praticamente di ogni aspetto visivo dei film: per La Bella e la Bestia era alla ricerca di uno stile europeo senza tempo, nella tradizione delle grandi epopee romantiche hollywoodiane. A differenza dell’ambientazione fiabesca presente nel lungometraggio originale, la storia in questo caso è ambientata in un periodo e in un luogo ben specifici (la Francia della seconda metà del XVIII secolo). Sebbene il lavoro di ogni dipartimento sia stato parzialmente influenzato dal film d’animazione del 1991, le scenografie, gli oggetti di scena, i costumi, le acconciature e il trucco sono un’accurata riproduzione di quanto esisteva nella Francia del XVIII secolo.

Il paesino immaginario di Villeneuve, in cui vivono Belle e suo padre, è spirato al villaggio di Conque, nel sud della Francia. Il set del paesino, il cui nome è ispirato all’autrice della fiaba originale Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve, comprendeva la casa di Belle, una scuola, un negozio di vestiti, una taverna, una chiesa e la piazza del villaggio. Per l’epico numero d’apertura ambientato a Villeneuve, sono state utilizzate più di 150 comparse, centinaia di animali, 28 carretti e innumerevoli oggetti di scena, ognuno dei quali era dotato di un’incredibile quantità di dettagli.

Gli scenografi hanno trascorso diversi mesi a studiare l’architettura e il design d’interni del XVIII secolo per creare il castello del Principe/Bestia. Alla fine hanno utilizzato una combinazione di vari stili architettonici, ispirandosi principalmente al Rococò francese, uno stile utilizzato prevalentemente in Francia nella prima metà del 1700 per diverse strutture famose come per esempio il Palazzo di Versailles. C’è una sostanziale differenza tra questo castello e quello del classico d’animazione: in questo film, il castello cambia man mano che la storia si evolve. La Greenwood spiega: “Nel lungometraggio d’animazione il castello non cambiava nel corso della storia, ma poiché lavoriamo a un film live-action siamo riusciti a mostrare il castello che reagisce agli effetti dell’incantesimo man mano che il tempo passa. Nel Rococò è tutto molto esuberante ma anche molto organico e tramite il design volevamo mostrare il castello che cresce e cambia lentamente dopo l’incantesimo: questi cambiamenti si riflettono nei vetri del castello, nelle siepi del giardino, nell’architettura e nelle modanature”.

La sala da ballo del castello è un’altra scenografia colossale. Il pavimento è stato realizzato con 1114 m² di finto marmo e il suo design è ispirato a un motivo presente sul soffitto dell’abbazia benedettina di Braunau, in Germania. La scenografia comprende inoltre dieci lampadari di vetro – ognuno dei quali misura quattro metri per due – realizzati sulla base di alcuni lampadari di Versailles e successivamente satinati, ricoperti di tessuto e accesi con delle candele.

La stanza da letto di Belle, così come la sala da ballo, è situata in un’area del castello che è stata colpita in modo meno severo dall’incantesimo. È la stanza che ogni bambina desidera. L’ala ovest, nella quale la Bestia si ritira spesso, è l’epicentro dell’incantesimo e il suo design rispecchia il Barocco Italiano, che ha un aspetto più sinistro e oscuro.

Il design della biblioteca del castello è basato su quello di una celebre biblioteca che si trova in Portogallo. Si tratta di una scenografia vitale per uno dei temi più importanti della storia: la sete di conoscenza e il ruolo fondamentale che i libri svolgono per l’immaginazione umana. Il pavimento è stato realizzato con 185 m² di finto marmo e la scenografia comprende migliaia di libri creati appositamente per il film. La foresta incantata che circonda il castello della Bestia è stata costruita nello studio H, che con i suoi 891 m² è il teatro di posa più grande degli Shepperton. Ci sono volute circa 15 settimane per completare la foresta, che comprende veri alberi e siepi, un lago ghiacciato, una serie di cancelli ghiacciati alti otto metri e circa 20.000 ghiaccioli.

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