Una legge contro le modelle troppo magre, in Israele si combatte così l'anoressia

In Israele l'anoressia si combatte anche con la legge: è del primo dell'anno l'imposizione dell'indice di massa corporea non inferiore a 18,5 per poter svolgere il lavoro di modella e modello. Al bando le troppo magre, insomma, se si considera che 18,5 è il tasso usato per identificare la malnutrizione dall'Organizzazione Mmondiale della Sanità. In altre parole, per sfilare stavolta è necessario rientrare in specifici canoni di non magrezza.

I dati del paese avevano già da tempo creato l'allarme: in Israele circa il 2% delle ragazze tra i 14 e i 18 anni soffre di gravi disturbi alimentari. Grazie alla battaglia di un noto agente israeliano di top model (Adi Barkan, che dice di averne viste tante, troppe, ammalarsi e morire), ora è il primo paese a stabilire per legge un indice di massa corporea minimo per chi di mestiere posa per pubblicità o sfila in passerella. Un passo importante e soprattutto concreto per cercare di risolvere la piaga dell'anoressia, spesso associata al mondo della moda, che coinvolge sempre più giovanissime e giovanissimi.

In Italia lo stesso limite è stato imposto per la settimana della moda di Milano e in Spagna quella di Madrid prevede il limite di 18; negli Stati Uniti l'associazione degli stilisti ha formulato alcune linee guida per raccomandare un’alimentazione e un ambiente di lavoro salutari, ma senza regole precise sul peso. Tuttavia in molti casi non è sufficiente nemmeno uno Stato che imponga l'indice di massa corporeo minimo per combattere i disturbi alimentari. Una legge non sarà la soluzione al problema, ma almeno è un incentivo per impegnarsi a combatterlo su più fronti.

Via | Corriere
Foto | Getty Images

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