Wolf Totem collezione Primavera Estate 2018: elogio al bello selvaggio, le foto

Wolf Totem ha sfilato a Milano con la sua collezione Primavera Estate 2018 curata dal direttore creativo del brand Colin Jiang. Bellezza selvaggia, fascino fiero dei tagli e delle tonalità: l'ispirazione viene dall’artigianato e dall’architettura della popolazione KAM, un’antica tribù cinese conosciuta per la sua devozione al bello. Scopri di più qui su Designerblog.

Wolf Totem ha sfilato a Milano con la sua collezione Primavera Estate 2018 curata dal direttore creativo del brand Colin Jiang. Bellezza selvaggia, fascino fiero dei tagli e delle tonalità: l'ispirazione viene dall’artigianato e dall’architettura della popolazione KAM, un’antica tribù cinese conosciuta per la sua devozione al bello.

Wolf Totem crea capi dai volumi architettonici e dalle tonalità forti, eleganti, protagoniste, propone intarsi di volatili sopra palette che spaziano dal blu al bianco al nero. Ritorna su figure mitologiche, citazioni di terre lontane, quali il drago e il serpente, e restituisce loro contemporaneità. Centrale, nella filosofia del brand, è il tema del lupo, in tutta la sua nobile e fiera essenza.

I coat, long o midi, presentano tagli geometrici, regolari, puri. Alternano la sartoria della tradizionale italiana alla sobrietà della cultura orientale. Sweater, maglioncini e bomberini spiazzano con dettagli improvvisi, a volte appena accennati altre prorompenti, psicodelici, audaci. Chiodi smanicati riprendono dettagli grunge; jumper oversize echeggiano immagini metropolitane; pants total-black completano il look. Le tonalità sono brillanti, accostate con orientale savoir faire secondo giochi di armonie ed equilibrio. Punti luce argento illuminano la collezione e creano l’attitude dell’uomo moderno, urbano e internazionale, attento allo stile ma anche all’essenza, sintesi di una saggezza antica e dello spirito di libera e spavalda intraprendenza che caratterizza l’Occidente.
L’estetica e la filosofia Wolf Totem corrono sul filo della creatività che unisce le terre e le culture, che divide il passato e il futuro. Propone l’antico per creare l’attuale. Scopre nuovi confini, culturali ed estetici.

  • shares
  • Mail