Kingsman è tornato sugli schermi con lo stesso stile, la stessa grinta, vecchie conoscenze e nuove personalità a dir poco scoppiettanti. Il secondo capitolo della spy story più inglese di sempre, infatti, prende una piega diversa quando incontra i “cugini” americani.

Kingsman: The Golden Circle gioca ancora una volta a sovvertire tutte le regole stabilite da un migliaio di spy film venuti prima di lui. Al volante c’è ancora Matthew Vaughn – l’uomo che ha rilanciato il film gangster, i superhero movie e il fantasy – assistito alla sceneggiatura da Jane Goldman. Riprendono i loro ruoli Colin Firth, Taron Egerton, Mark Strong e Sophie Cookson, mentre si aggiungono al cast Julianne Moore, Halle Berry, Elton John, Channing Tatum, Pedro Pascal e Jeff Bridges.

Vaughn, dunque, continua la storia interrottasi nel primo film raccontando l’evoluzione del personaggio di Eggsy (Taron Egerton), la giovane recluta divenuta un vero Kingsman sotto l’ala protettiva di Harry Hart aka Galahad (Colin Firth). I lati più problematici sono ancora lì, come la felpa adidas e l’abbigliamento decisamente sportivo e le fughe improbabili nelle fogne. La sensazione è quella che il tuo eroe non sia ancora un eroe, non completamente almeno. La distruzione della Kingsman, il viaggio negli Stati Uniti per lavorare con gli Statesmen, e una relazione stabile con la principessa Tilde (Hanna Alström), porteranno Eggsy a scontrarsi con un nuovo super cattivo, Poppy Adams, l’impeccabile Julianne Moore a capo di un cartello della droga.

C’è poco da dire, insomma, l’azione è protagonista insieme alla moda. Dagli impeccabili abiti inglesi, all’allure anni ’60 di Poppy, dagli stivali da cowboy fino ai coloratissimi outfit di Sir Elton John. Inutile a dirsi, a progettare tutti i look è stata ancora una volta la costumista Arianne Phillips. Per Poppy, doveva essere un classico americano, affasciante e femminile. E tutto è colorato di rosso: per quanto sia malvagia è anche simpatica e sempre sorridente, era questa giustapposizione che la Phillips si è impegnata a creare con i suoi costumi. Anche gli Statesmen hanno un look distintivo, molto diverso da quello dei Kingsman. Phillips ha pensato alla quintessenza Americana e l’ha estratta in jeans e stivali da cowboy, ma non ha tralasciato una certa sensibilità sartoriale che lega i due mondi. Insomma i costumi sono così perfetti che Arianne continua ad espandere il numero di design creati per il film ed inseriti nel Kingsman “costume to collection” disponibile su www.MRPORTER.com.

Accanto agli abiti non si possono scordare gli accessori. Tag Heuer con i suoi orologi è un grande protagonista. La scelta di Matthew Vaughn, infatti, non è stata casuale, aveva bisogno di orologi in grado di resistere a tutto, dalle riprese subacquee, alle scene di lotta, a quelle più acrobatiche. E degli agenti segreti non potevano non possedere uno smart watch. Tra quelli disponibili sul mercato nessuno era abbastanza elegante quanto TAG Heuer Connected Modular 45, indossato dalle spie inglesi in edizione personalizzata dedicata al film. Gli Statesman, invece, indossano il leggendario TAG Heuer Monaco Calibre 11, lo stesso indossato da Steve McQueen nel film ‘Le 24 Ore di Le Mans’.

Il Kingsman Special Edition riflette l’estetica adottata nel film: anse in oro rosa ed elegante cinturino in pelle con stampa Kingsman. L’orologio è accompagnato da un secondo cinturino in velluto arancione ispirato alla famosa giacca da smoking in velluto arancio indossata nel film da Taron Egerton. La principale differenza tra il Kingsman Special Edition e la normale collezione è costituita dalle funzioni sul quadrante. Disponibile nei colori blu notte o grigio, presenta la scritta Kingsman e il logo alle ore 9 e 3 . Alle 10:10, il quadrante vibra per 10 secondi e compare il logo a forma di K. Come ultima allusione al film, la funzione di illuminazione Android Wear originale è sostituita dal logo del film sul quadrante in oro su sfondo bianco.

Iscriviti alla nostra newsletter
I video di Pinkblog Guarda di più
Altro su Celebrity Leggi tutto