AltaRoma 2018: la donna di Sabrina Persechino domina la kermesse romana

A Sabrina Persechino il ruolo di volitiva regina di AltaRoma. Una kermesse ormai in tono minore che tuttavia, grazie alla stilista, ci ha offerto, in una Roma caparbiamente sospesa tra luci lanciate nel futuro ed ombre di malinconico declino, un'eleganza ancora una volta squisita. Irresistibilmente superiore.

Sicuramente è stata lei la regina incontrastata di AltaRoma, una Kermesse dalla personalità sempre più sfuggente, le caratteristiche sempre più confuse. Le sue donne altere, flessuose come giunchi, hanno tuttavia solcato le passerelle della Città Eterna distribuendo sogni, arpionando cuori, seducendo indistintamente uomini e donne. L'eleganza da Sabrina Persechino era, fortunatamente per noi tutti, ancora una volta di casa, sia che fosse di scena un abito da pomeriggio che un lungo abito da sera, pronto a scolpire in modo impeccabile la figura femminile.

Equilibri perfetti, dettagli preziosi, colori che si accendevano appassionatamente di rosso per poi puntare virginalmente al bianco o sbandierare, cambiando così irresistibilmente direzione e brio, il verde. Una tinta che, si sa, ama tendere trappole, sciorinare insidie, ma che la donna di Sabrina Persechino ha dimostrato (con elegante caparbietà) di sapere dominare ad occhi altezzosamente chiusi.

Impossibile del resto dire di no anche ai capricciosi boleri con alamari scintillanti, alle corte mantelle dai riquadri vuoti e suggestivi, agli intagli che fronteggiano i lunghi abiti da sera. In primo piano una seduzione che solo l'Haute couture (o in questo caso il prêt à couture), con le sue innegabili preziosità, le sue squisite tradizioni, sa ancora regalmente offrirci su un piatto d'argento.

Eleganza
7.5

Originalità
7

Tavolozza di Colori
7

Sensualità
7

Vestibilità e taglio
7

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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