Adidas: insulti razzisti per James Harden, nuovo testimonial del brand

James Harden è stato insultato sulla pagina social italiana di Adidas, dopo l’annuncio che sarà il testimonial per i 70 anni del brand.

Non basta la fama, la ricchezza e neppure il talento. Il razzismo è alleato solo dell’ignoranza. E lo dimostra il nuovo episodio discriminatorio che ha investito il mondo della moda. James Harden, famoso campione dell’Nba, noto a tutti come Il Barba, è stato scelto da Adidas come testimonial per celebrare i 70 anni del brand tedesco. Il giocatore è stato insultato sui social italiani.

Gli utenti sulla pagina di Adidas si sono esibiti in commenti razzisti del tempo«Ma questo chi è? Quello che smaltisce i vostri rifiuti?»; «Si trattano bene nei centri d'accoglienza»; «Chi ti ha fatto uscire dalla gabbia?». Una vera vergogna.

A darne notizia, denunciando l’accaduto è un tweet de La Giornata Tipo (@parallelecinico), dove il post di Adidas pubblicato mercoledì ha diverse centinaia di commenti: «James Edward Harden è uno dei più forti giocatori al mondo di pallacanestro - scrivono - L’ Adidas lo sceglie come testimonial. E la reazione sui social in Italia è questa».

Ricordiamo che oltre a essere un campione mondiale, il suo impegno produce un giro d’affari notevoli: ha un contratto di 6 anni con la sua squadra, gli Houston Rockets, del valore di 228 milioni e Adidas lo paga altri 200 milioni di dollari.

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