Dolce & Gabbana, artigianalità e poesia nella sfilata uomo autunno-inverno 2020-2021

Dolce & Gabbana portano in passerella gli antichi mestieri e un'elogio del saper fare in una strepitosa collezione autunno-inverno 2020-2021.

Chiudiamo questa tre giorni di sfilate con la collezione uomo di Dolce & Gabbana per l’autunno inverno 2020-2021, uno spettacolo potentissimo che vuole essere un elogio del saper fare. Un’ode ai mestieri: a chi li tramanda, a chi li pratica, a chi li insegna e a chi li tiene vivi. La sfilata Dolce & Gabbana è fuori calendario ma è uno show incredibile, che ci racconta di quell’Italia fatta di persone che lavorano e si fanno in quattro per portare avanti tradizioni e mestieri antichi.

In passerella troviamo una collezione bellissima, moderna al punto giusto ma anche carica di storia e tradizione. Una collezione senza tempo che racconta insieme ieri, oggi e domani. Durante lo show, ai bordi della sala vengono proiettate le immagini in bianco e nero degli interni delle botteghe del Borgo dei mestieri di Custonaci nel Trapanese.

La collezione è incentrata sui colori della terra: nero e bianco, marroni, ocra e terra bruciata. In passerella troviamo tantissima maglieria, tutta made in Italy, come il bellissimo jersey di lana creato a Biella e che qui viene usato per i cappotti in stile pellicciotti. Ci sono le tute da lavoro e i capi più easy come le camicie ampie di seta e i pantaloni per correre nei campi, ma anche gli abiti sartoriali, quelli della domenica e per le occasioni speciali.

In passerella sfila anche un agnellino bianco in braccio a uno dei modelli. Il gran finale è una citazione al Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, un’opera più attuale che mai che ci ricorda per cosa dobbiamo impegnarci e combattere.

Stefano Gabbana ha dichiarato:

“Loro hanno fatto il nostro Paese. Gli artigiani nelle loro botteghe in piccoli centri sparsi per l’Italia. Tramandavano agli apprendisti i segreti per diventare eccellenti giardinieri, barbieri o calzolai. Bisogna trasmettere ai più giovani questi antichi saperi. Formarli: nuove possibilità di lavoro. Il riscontro c’è. Entusiasta. Ora il momento di ricordare quanto gli antichi mestieri, siano la forza dell’italianità”.

Stefano Gabbana
  • shares
  • Mail