Canada Goose rinuncia all'uso di pellicce nuove: entro il 2022 solo riciclate

Il marchio Canada Goose si impegna ad usare entro il 2022 solo pellicce rigenerate, dicendo no a quelle nuove

Canada Goose pelliccia

Etica e moda vanno sempre di più di pari passo, grazie alla maggiore attenzione delle persone alla salute del pianeta, ma anche ad alcune lungimiranti maison couturier, che già da anni hanno intrapreso la strada della sostenibilità ambientale. Da Canada Goose arriva una buona notizia in tal senso, con la la data del 2022 fissata come limite per una piccola grande rivoluzione aziendale.

Il brand, da sempre molto attento all'eco-chic, ha deciso di dire no alle pellicce nuove, utilizzando per i propri piumini e parka, solo prodotti rigenerati. In un rapporto pubblicato sul sito Canada Goose, si legge appunto che entro il 2022:

Verrà lanciata una nuova audace iniziativa che introdurrà pellicce rigenerate nella nostra catena di approvvigionamento. Abbiamo in programma di iniziare a realizzare parka utilizzando pellicce di recupero e terminare l'acquisto di nuove pellicce entro il 2022. I clienti dovrebbero iniziare a vedere pellicce di recupero in alcuni dei nostri prodotti già nell'autunno dello stesso anno

Canada Goose

In risposta a questa notizia, la direttrice generale di Humane Society International UK, Claire Bass, si è detta lieta dell'impegno assunto di Canada Goose, che così facendo salverà la vita a migliaia di animali che ancora oggi sono sacrificati all'impero della moda di lusso:

Accogliamo con favore l'annuncio di Canada Goose perché significa che migliaia di coyote saranno risparmiati dall'essere mutilati e uccisi in crudeli trappole [...] Si spera che un impegno più pulito e più chiaro per la sostenibilità vedrà Canada Goose nel prossimo futuro investire nello sviluppo di pellicce sintetiche e nel riciclaggio a circuito chiuso di materiali in pelliccia sintetica

Claire Bass

Sempre più aziende stanno rinunciando all'uso di pellicce, pellame e materiali animali, a sostegno di una moda più cruelty free, rispettosa dell'ambiente e delle creature. La speranza è che si facciano ulteriori passi in avanti, puntando sulla sensibilità dei consumatori finali, ma anche sull'etica dei grandi marchi.

Foto | iStock

  • shares
  • Mail