Pomellato diventa francese, è stata venduta alla Kering

L’Italia perde un’altra importante griffe. Pomellato è stata ceduta al gruppo francese Kering, più noto come ex Ppr della famiglia Pinault.




Pomellato lascia l’Italia. Un’altra importante firma della gioielleria nazionale è stata acquisita da un’azienda d’Oltralpe. La Kering-Ppr possiede marchi prestigiosi come Gucci, Bottega Veneta e Brioni. Purtroppo la storia di ripete, ricordiamo il doloroso passaggio di Bulgari al gruppo parigini Lvmh. Non dimentichiamo poi il salvataggio di Gucci nelle scorse settimane, che ha acquisito la storica quanto fallita Richard Ginori. Segnando così una doppietta per la Kering.

Dopo mesi di trattative, la firma definitiva di Pinault è stata messa stanotte. Kering ha così acquistato l’81 percento di Pomellato, rilevando la holding Rabolini. L’amministratore delegato resterà comunque Andrea Morante. Pomellato è molto importante nel mercato della gioielleria, grazie anche ai due brand ben posizionati, come Pomellato e Dodo.

Abbiamo grandi ambizioni per l'azienda e metteremo a disposizione la nostra esperienza e il nostro know-how al fine di intensificarne la crescita e l’espansione geografica, preservando i valori della sua identità italiana.

Ha dichiarato François-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato di Kering, al Corriere della Sera, mentre Morante ha sostenuto che questo passaggio permetterà ai due brand di diventare internazionali, cercando di conquistare in questo modo il mercato del lusso mondiale. Pomellato e Dodo hanno le potenzialità per fare questo salto e per mantenere comunque alto il nome della gioielleria italiana.

Foto | Pomellato
Via | Corriere

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