Fashion Camp 2013, reportage dal meraviglioso circo dell'arte e della moda

Arrivati alla quarta edizione del Fashion Camp, siamo già tutti in attesa della quinta. Ma intanto posso farvi un piccolo riassunto per raccontarvi cosa ho potuto vedere.


A dir il vero, il primo giorno, venerdì 7, ho visto ben poco...con la mia collega del duo I FaTi, Fanny Raponi, eravamo immersi nel nostro magico iperuranio dell'arte. Difatti dalle ore 9 alle ore 17.30 abbiamo tagliato, incollato, cucito pezzi delle borse V73 per dar vita alla nostra creatura "Stregata dall'Amore".

Salvo sollevar lo sguardo al cielo per veder volteggiar una bravissima acrobata sopra le nostre teste, e salutar qualche conoscenza, la giornata si è esaurita con l'eco lontana che risuonava nelle orecchie, del primo ciclo di unconferences di cui ho apprezzato qualche slide.

Sabato, però, il pomeriggio mi ha permesso con tutta calma di girar per gli stand del temporary shop e di ammirar qualche creazione di questi giovani designer, di passar tra le "sculture" della Fratus e respirar il profumo dello zucchero filato che, di tanto in tanto, arrivava al mio olfatto trasportato da qualche blogger tornata bimba per un secondo. Curioso: "Acrobata", "zucchero filato", non sono un uso metaforico di immagini che voglion far sognar la nostra infanzia sotto i tendoni di un Circo. Ma è la cornice con la quale il Fashion Camp ha voluto inquadrare questa sua edizione, un orpello tematico che ha fatto da trait d'union tra Arte e Moda. In tono forse un po' provocatorio, a ripagar di amare parole usate, gli organizzatori hanno voluto dimostrar come verosimilmente il circo non sia un sacco di immondizia di proporzioni gargantuesche, bensì una via latea ricca dei suoi astri, pianeti e nebulose, luminosi d'Arte e per l'Arte.

Creazioni, Creativi, Artisti e Fashionisti: orbite lontane e diverse che hanno però illuminato una due giorni da mille ed una notte.

Foto | Fashion Camp

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