Quando si dice stare un passo avanti. Christian Louboutin e la sua incontenibile creatività ci regalano uno strumento utile e sfizioso, la nuova App per iPhone. Disponibile su iTunes, con l’applicazione delle shoes-addicted è possibile scoprire tutte le novità di casa Louboutin, la special edition per l’anniversario dei 20 anni, fare shopping on line, curiosare tra i video, trovare i negozi che vendono i gioielli della maison, avere informazioni sulla sua retrospettiva al Design Museum di Londra.
Una vera rivoluzione per chi non può fare a meno - se non di acquistare le scarpe dalla suola rossa, visti i prezzi non esattamente popolari - almeno di lustrarsi gli occhi e sognare. Perché è innegabile: tutto ciò che riguarda Louboutin (e le scarpe in generale) è terapeutico, ha la funzione di alzare l’umore, fa stare bene. È un mondo tutto da scoprire, pieno di colori e forme diverse. Che potete scoprire nella gallery o sul sito ufficiale.
Christian Louboutin torna a far parlare di sé con i modelli Sex e Pigalove, pezzi che stanno facendo impazzire le shoes-addicted e le appassionate della suola rossa. Lo stilista utilizza una semplice parola - sex - e la fa diventare scarpa: la folla impazzisce e acclama il nuovo arrivo, che torna ad avere le forme classiche di una décolleté, senza platform e con un tacco 100.
Per chi avesse la possibilità di accaparrarsi un paio di décolleté dello stilista francese (i prezzi si aggirano intorno ai 1.200 dollari) l’acquisto è disponibile, ahimè, solo on line sul sito ufficiale. Affrettatevi, prima che sia troppo tardi. È probabile che le pumps rosa cipria (e prossimamente anche in versione nera) vadano a ruba. Chi sarà la prima celebrità a indossare i nuovi modelli? Rihanna e Sarah Jessica Parker potrebbero essere le prescelte, visto il loro amore per la maison parigina.
Via | Louboutin
Dopo avervi mostrato l’anteprima dei modelli per la collezione a edizione limitata che celebra i 20 anni dello stilista di scarpe più celebre al mondo, ecco che arrivano anche i bozzetti originali dei modelli. È sempre curioso vedere cosa c’è dietro la moda, soprattutto quando si tratta di creatività. Ecco allora la collezione completa, almeno su carta, delle scarpe Louboutin che hanno fatto la storia della maison dalla suola rossa: 20 modelli iconici per vent’anni di storia.
Scopriamo che l’estro del designer si esprime in colori accesi ma non rasenta certo la perfezione in fatto di disegno, a dimostrazione del fatto che il grosso viene fatto dalla qualità dei materiali scelti, dai dettagli e dall’artigianalità della produzione. Tra i modelli più famosi ci sono gli stivali frangiati “Tina forever”, le zeppe “Isabelle”, le scarpe trasparenti in plexiglass “Bow bow” e i celebri sandali “Armadillo”.
Louboutin - Capsule collection 20 ans




Continua a leggere: Louboutin: i disegni originali della capsule collection "20 ans"
C’è sempre molta attesa per l’anteprima delle collezioni. Un po’ perché si può avere una vaga idea di cosa indossare, come abbinare e cosa non buttare durante il cambio degli armadi. In parte perché, nel caso specifico, stiamo parlando di scarpe e per le sohoes-addicted (alzi la mano chi non lo è) diventa una notizia imprescindibile. Vi abbiamo già dato diverse anteprime: Jymmi Choo, Adidas, Manolo Blahnik, Versace per H&M, Jimmy Choo. È la volta di Louboutin, il re della suola della discordia (vedi la battaglia legale contro YSL). Ecco le prime immagini di quella che sarà la collezione primavera-estate 2012.
In primis, sta per scomparire il plateau. Non del tutto, sia chiaro, ma iniziano a esserci già diversi modelli rasoterra sul davanti e col classico tacco altissimo, che inizia ad affilarsi. Louboutin rispolvera il PVC trasparente, creando delle décolletées colorate che lasciano il piede quasi nudo. Poi aggiunge il suo solito tocco creativo, inserendo preziosi ricami e utilizzando accessori come piccole borchie. Compare anche una scarpa multicolor, come avevamo già visto per B Brian Atwood, e il rimando è a terre lontane, con un tocco esotico. E in tutti i modelli ci sono colori brillanti e fluo. Christian Louboutin non si smente nemmeno per la prossima stagione.
Qualche giorno fa è arrivata la notizia ufficiale dell’addio di Tamara Mellon al marchio Jimmy Choo. Co-fondatrice del brand, stilista, ex direttrice di Vogue UK, imprenditrice e mamma, ha deciso di vendere la sua quota, abbandonando l’impero da lei creato. Difficile scelta, quella di Tamara. Ma se pensiamo che il suo gioiello arriva a valere quasi 600 milioni, forse il suo rammarico non è poi così struggente. Fondata nel 1996, la maison ha preso quota proprio grazie alla lungimiranza e alla determinazione di Tamara, che all’epoca credette in questo sconosciuto stilista di scarpe malesiano, famoso solo per essere uno dei preferiti della principessa Diana.
Nel 2011 la Mellon riesce a farsi cedere il 50% delle quote di Jimmy Choo, che diventa nel giro di qualche anno il brand di scarpe più amato dalle celebreties e più ambito sui red carpet, insieme a Louboutin. Che fine ha fatto lo stilista, che dà peraltro il nome al marchio? È tornato alle origini e ora si limita a mantenere un giro d’affari senza grosse pretese. Del resto, non è difficile pensare che la pressione e lo stress per rimanere a capo di un colosso del genere siano estenuanti. Tant’è, la Tamara ha resistito finché ha potuto e il suo lavoro, soprattutto perché è donna, vale l’apertura di più di 100 boutique Jimmy Choo nel mondo e un gruzzoletto niente male. Si dice che ora voglia dedicarsi al lavoro di mamma e investire in un altro progetto fashion innovativo. Si dice.

Quest’anno sarà forse ricordato dagli addetti ai lavori come l’anno delle uscite editoriali più importanti. L’anno degli anniversari e dei libri delle maison più famose: Louboutin, Jimmy Choo e ora Gucci. Ad arricchire un anno di eventi imperdibili, che hanno visto il marchio made in Italy protagonista assoluto di passerelle e novità, si va ad aggiungere anche un tomo di 384 pagine, con 52 saggi inediti e 700 immagini esclusive. Il libro, edito da Rizzoli, racconta le origini, l’identità e l’innovazione che ha caratterizzato il marchio Gucci in questi 90 anni.
Cosa potete trovare nel libro? Naturalmente i temi iconici che hanno contribuito a rendere riconoscibile in tutto il mondo il brand Gucci. E non stiamo parlando solo della sua influenza nel mondo della moda, ma anche nella società. Pensate, ad esempio, ai simboli storici del marchio - il nastro verde-rosso-verde, il morsetto, il motivo Flora, la borse Bamboo e Jackie e il mocassino - sono oramai una vera e propria icona, riconoscibili ovunque. Ampio spazio è dedicato anche alle radici di Gucci, in particolare al fondatore Guccio Gucci e Firenze, la sua città natale. Curato dal direttore creativo Frida Giannini, è un tributo al patrimonio storico della griffe italiana.
The making Of - Il libro di Gucci




Via | Ansa

Clamorosa sconfitta di Christian Louboutin nella battaglia legale contro Yves Saint-Laurent: la corte federale di Manhattan ha stabilito che la suola rossa non può essere un plagio. Riassumendo: la primavera scorsa accade che nelle vetrine di alcune boutique di New York si trovino scarpe dalle suole rosse di due griffe diverse. Le immancabili Louboutin e tre modelli della nuova collezione di YSL, Cruise 2011. Il designer francese decide a quel punto di chiamare in causa il colosso e di chiedere un milione di dollari di risarcimento e la sospensione della distribuzione delle scarpe incriminate per “violazione del brand e concorrenza sleale”.
Giusto qualche giorno fa abbiamo dato la notizia della possibile vittoria del designer francese contro il marchio facente parte del gruppo Gucci, poiché lo steso giudice aveva ritenuto inammissibile un disegno datato 2004 presentato come prova dagli avvocati di YSL. Poi il colpo di scena. La corte federale di Manhattan ha emesso la sentenza: il dettaglio della suola rossa, depositato presso lo stesso tribunale nel 2008 come marchio registrato, non può essere considerato “protetto”. La motivazione è la seguente:
“Il brevetto è troppo generico e ampio nell’industria della moda il colore svolge funzioni ornamentali decisive per alimentare la competizione. Come potrebbero essere appannaggio di un solo brand?”
Il colore, quindi, non come esclusiva di un marchio ma come necessità stilistica e mezzo creativo. Il colore come “ornamento”, non come elemento essenziale ed imprescindibile. E’ possibile considerare una fibbia alla stregua di una suola color rosso porpora? In tutto il mondo Louboutin non è forse conosciuto ed apprezzato anche e soprattutto per la suola? Grazie anche a Carrie Bradshaw (la protagonista di Sex and The City a cui tutte noi invidiamo la cabina armadio per sole scarpe), c’è da ammetterlo: Christian Louboutin è arrivato ai piedi di così tante donne perché ha saputo unire genio, stile e design. E questi elementi, signori miei (che di scarpe ci capite come io di economia), non sono imitabili.
Continua a leggere: Louboutin perde la battaglia contro YSL sulla suola rossa

Uno a zero per il designer di scarpe Christian Louboutin nella battaglia legale con Yves Saint Laurent sull’utilizzo della suola rossa, da sempre segno distintivo delle calzature dello stilista francese. La questione, in breve, è la seguente: Louboutin (”Loubie” per gli amici), ha il guizzo di genio e applica una suola color rosso porpora a tutte le sue calzature. Il successo è immediato, anche perché la qualità delle sue scarpe (molte delle quali sono prodotte in Italia) è a livelli d’eccellenza; decide quindi di registrare il marchio “suola rossa” presso il tribunale di Manhattan e di renderlo segno unico e distintivo delle calzature firmate a suo nome.
Se ricordate, qualche mese fa lo stilista francese ha intentato una causa contro la maison YSL, colpevole di aver copiato la storica suola rossa; la richiesta di risarcimento danni, secondo gli atti depositati presso il tribunale federale di Manhattan, ammonta solo a un milione di dollari.
Malgrado non si sia arrivati ancora al pronunciamento definitivo, la settimana scorsa il giudice ha ritenuto inammissibile un disegno datato 2004 raffigurante un paio di scarpe YSL con la suola rossa, presentato come prova dagli avvocati del brand che fa capo a Gucci group.
Buone speranze, quindi, per il designer nato a Parigi nel 1964, che sta cercando di fermare la produzione delle scarpe di YSL con la suola rossa, inserite nella collezione Cruise 2011. Lo scontro tra i colossi, a quanto pare, è iniziato lo scorso gennaio, insinuando perplessità tra le acquirenti: quale suola rossa acquistare? Non era forse Christian Louboutin ad avere l’esclusiva? Centinaia, se non migliaia, di fashion victim assalite dallo sconforto, insomma. Un messaggio a tutte le shoes-addicted: Loubie non ne ha mai sbagliata una. Figuriamoci se può deludervi proprio ora. Ho motivo di pensare che lo scettro della “suola della discordia” rimarrà ben saldo nelle sue mani.
Via | Dailyfashion

Christian Louboutin sceglie Grameen Foundation, per un progetto di beneficenza che ha come protagonista l’esclusivo modello “Peace of Shoes”. Una magnifica peep- toe in seta, con plateaux interno, impunture realizzate a mano e un nastro prodotto tipicamente in India. Le “peace of Shoes” saranno realizzate in edizione limitata, soltanto 33 paia di cui 10 in rosa, 12 in champagne e 11 in color lavanda. La scarpa sarà in vendita nelle boutique di Hollywood e Miami, e tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza a Grameen Foundation, organizzazione impegnata nel combattere la povertà offrendo opportunità di lavoro.
Via Highsnobette

Dopo la Barbie “Cat Burglar” by Christian Louboutin, il famoso designer di calzature dalla suola rossa ha creato un’altra versione della mitica Barbie, la “Dolly forever”. La bambola indossa un minidress color khaki e gli stivali Louboutin fuxia con frange, i Forever Tina. A completare il look di Barbie altre quattro paia di stiletto. Anche la nuova Barbie è in vendita sul sito net-a-porter.com a 115 €; se siete dei collezionisti, affrettatevi, ne sono state prodotte in tutto il mondo solo poche migliaia.