L’avventura e l’artico hanno ispirato J.Lindeberg per l’inverno 2012, ma guardando la collezione capiamo subito e senza esitazioni che si tratta in verità di un vero gentleman. Dalla punta dei piedi alla cima dei capelli.
Linee verticali e smilze lo scolpiscono, gli danno quell’aria sofisticata nonostante (così almeno ci immaginiamo, visto il tema della collezione invernale) si appresti ad affrontare temperature polari, disagi da scoraggiare anche il più intrepido tra noi e km di neve. Belli i parka trapuntati, squisiti gli ensemble ed elegantissimi i i gilet in lana nocciola, portati qui con camicie dalle calde tonalità verde sottobosco.
Modello: Nikola Jovanovic
Via | Thefashionisto
Ci piace fare riferimento al cinema del passato. A quelle pellicole americane dove il glamour era spesso di casa. Le mise di Cary Grant, l’aplomb di William Powell nella amatissima serie dell’Uomo ombra, le elegantissime vestaglie di seta di Fred Astaire sono entrate per sempre nell’immaginario collettivo.
L’uomo di Tom Ford sembra incarnare un po’ tutti questi miti della Hollywood dei grandi studios, dei suoi film squisitamente in bianco e nero, di quello scintillio che - a cavallo delle due guerre - incantava il mondo intero.
Oggi, sulle pagine di Manifesto magazine, il modello Daisuke Ueda, indossando alcuni pezzi chiave dello stilista americano per la prossima primavera, ci restituisce intatto, almeno per un istante, quell’identico rapimento.
Via | Hommemodel
Per decenni il cappello è stato emblema di eleganza. Dichiarazione discreta di belle maniere, ma anche voce offerta al capriccio od alla stravaganza. Negli anni trenta e quaranta, piume e cardellini, frutta e nastri fiorivano, sempre un po’ arditi, sempre un po’ peccaminosi, sui cappelli pensati per lei, mentre l’uomo, più sobrio e contenuto (anche per convenzione sociale), portava sempre l’elegantissimo borsalino, oppure, durante i mesi più caldi dell’anno, l’inconfondibile e briosa paglietta.
Ma per capire più a fondo l’incanto che un bel cappello può regalarci, il mistero che sa crearci attorno, quasi come un alone cinematografico, affidiamoci subito al catalogo Borsalino per l’autunno inverno 2012-13 ed al talento di due sofisticati modelli come Hugo Sauzay ed Emilia Nawarecka che sanno interpretare alla perfezione lo stile della casa, dove non manca mai (questo è dopotutto il loro ingrediente principe) il guizzo o l’accensione.
Via | Thefashionisto
Sovrapposizioni, influenze orientali, grigi che si spezzano per lasciare (solo per un breve brevissimo istante) spazio a rossi scuri come brocche di vino. La collezione Cheap Monday presentata qualche giorno fa a Stoccolma sembra di primo acchito scrutare verso Oriente ed avvolgere l’uomo occidentale in turbanti e leggiadrissime tuniche, ma capiamo subito che in realtà è solo uno dei temi prescelti, frutto forse più di un capriccio momentaneo che di una lunga meditazione.
Passa un istante ed ecco che il ritmo muta, si ingrana un’altra marcia e sfilano, sotto i nostri occhi ancora incerti, lane ripartite in grandi riquadri, bretelle che sorreggono all’americana brache e pantaloni e comuni berrette da portuale.
Via | Hypebeast
La”regia” di questi bellissimi e coloratissimi tableau vivant creati per le collezioni Etro è firmata da un grande della fotografia di moda come l’insuperabile Mario Testino. Ci basta lasciar cadere un occhio, anche distratto, anche frettoloso, per essere subito colpiti dall’atmosfera che lievita da questi giovani dai lunghi capelli, dagli abiti variopinti e dai gesti fluidi anche nella staticità.
Un’atmosfera che ci parla subito ed immancabilmente di viaggi in India, di amori lontani come quello tra Yoko Ono e John Lennon, di sogni e miraggi tipici del finire degli anni sessanta e lo sbocciare di un nuovo decennio – gli anni settanta - che si annunciava pieno di mille promesse.
Modelli: Andres Risso, Bruce Machado, Carmen Kass, Ella Kandyba e Ophelie Rupp.
Via | Homotography
L’uomo che viene tratteggiato con charme ed allure sulle pagine di Essential homme abbraccia la nuova stagione con un ottimismo e brio davvero invidiabili. Un brio naturalmente ultrachic che predilige il colore, le fantasie a cravatta, i guizzi nella forma e nello stile. Un uomo che per la prossima primavera non si fossilizza mai in un unico filone, ma piuttosto si aggiorna di continuo, eternamente assetato di vita. Di mondanità. Di occasioni.
Così ecco per lui e per noi tutto un guardaroba di pantaloni fioriti, abiti interi di un intenso verde pisello e camicie che ci appaiono quasi come tele astratte. E se di tele dobbiamo per forza di cose parlare, impossibile allora non notare le firme che le nobilitano. Da Louis Vuitton e Prada, da Burberry a Salvatore Ferragamo, i nomi che contano, qui su Essential, ci sono veramente tutti.
Fotografi: Andoni & Arantxa; modello: Janice Fronimakis
Via | Malemodelscene
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Il bianco sembra essere il fulcro della collezione Montana per la primavera ventura. La nota dominante. Lo troviamo infatti un po’ ovunque, nei pantaloni dalle linee asciutte, nelle giacche che assottigliano e slanciano, nel fondo di camicie o ancora nei colletti a contrasto, di gusto collegiale.
Gli accessori poi che completano gli outfit sono sempre di manifattura pregiata, perché l’uomo che veste Montana esibisce, con un pizzico di civetteria che potremmo definire quasi femminile, scarpe in pelle di rettile oppure (dipende dall’umore del giorno ovviamente) di morbidissimo camoscio marrone scuro.
Modello: Chris Garcia; fotografo: Diego Roldan.
Via | Thefashionisto
Montana uomo primavera estate 2012
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Il successo di Zara ha da sempre la sua formula vincente nel sapere cogliere, annusando nell’aria come un segugio del glamour, mode e tendenze. Un sentore che viene ogni volta filtrato, interpretato e poi venduto a prezzi modici. Alla portata sempre di tutti.
Le proposte del marchio per la primavera 2012 si muovono (proprio come ci si aspettava del resto) sullo stesso solco, offrendo al suo pubblico di affezionati linee snelle e dettagli cool, jeans spigliatamente arrotolati sopra la caviglia e pantaloni dalle tinte romanticamente primaverili. Volto del brand sempre lui naturalmente: il nordico Bastiaan Van Gaalen.
Via | Malemodelscene
AllSaints affida il cuore della sua collezione di primavera ad una leggenda come Tony Ward, modello poliedrico ma anche uomo dai tanti talenti. Cinema, moda, pubblicità, il curriculum di Ward è fitto di lavori importanti, collaborazioni che mettono soggezione, exploit che rubano ancora oggi il fiato.
Tuttavia siamo qui non per parlare della carriera del celeberrimo modello che ha attraversato (sempre sulla cresta dell’onda) ben tre decenni (le sue prime apparizioni risalgono se non ricordo troppo male ai primi anni ‘80) ma per dedicare un po’ della nostra attenzione al nuovo catalogo Allsaints. A quei suoi look sicuramente sempre moderni, spesso ultra casual ed a tratti – impossibile negarlo- impeccabilmente romantici.
Via | Designscene
Sfogliando (virtualmente si intende) il catalogo Apropos per la nuova, attesissima primavera, si viene subito investiti da un corrida di colori festosi, di tonalità quasi trepidanti (per usare un termine un po’ obsoleto) che variano dal verde più brioso che uno possa augurarsi o desiderare al romantico rosa albicocca. Colori che naturalmente portano – e non potrebbe essere diversamente -firme illustri come Yves Saint Laurent, Dolce & Gabbana o Dsquared.
Così se amate i colori e siete in vena di acquisti o di fare anche solo un po’ di sano window-shopping online, cliccate qui.
Modello: Lowell Tautchin
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