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Se lo stupro di gruppo diventa fashion: polemica su un servizio fotografico indiano

The Wrong Turn, le foto patinate di Raj Shetye promuovono la violenza sulle donne?

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Il fotografo indiano Raj Shetye è finito nella bufera. Noto per aver firmato molte campagne pubblicitarie fashion, l’uomo ha scattato un nuovo servizio fotografico che ha fatto indignare il mondo. Protagonista una modella che, elegante e bellissima, sembra essere intrappolata su un autobus in balia di un gruppo di uomini con cattive intenzioni. Le foto basterebbero da sole a creare scandalo ma c’è di più: nel 2012 una ventitreenne indiana Jyoti Singh Pandey, Nirbhaya, era stata picchiata e violentata da quattro uomini che l’avevano poi abbandonata sul ciglio della strada come niente fosse. L’atrocità si compì proprio a bordo di un pullman e il ricordo di quel crimine è ancora vivido in India, dove lo stupro di gruppo è una vera e propria piaga sociale.

Sarebbe un eufemismo definire questo tema delicato in qualsiasi parte del mondo. Ma Shetye ha pensato comunque di sfruttarlo per farsi un po’ di pubblicità e, congratulazioni, è riuscito nel suo intento. The Wrong Turn, questo il nome dello scandaloso servizio fotografico, non ha nulla a che fare con campagne pubblicitarie modaiole, come tiene a precisare il suo stesso autore:

Essendo parte di una società e come fotografo, questa tematica mi tocca molto profondamente. Faccio parte di una società in cui mia madre, la mia ragazza, mia sorella sono là fuori e qualcosa del genere può succedere loro in ogni momento. Qui però stiamo parlando di arte. Fare film, scrivere articoli, poesie, questi sono i modi di affrontare la questione. Come fotografo di moda, questo è il modo migliore in cui posso farlo. In nessun modo intendevo rendere glamour quel fatto, che è al contrario molto negativo. È solo una maniera di riportarlo alla luce” ha aggiunto per difendersi.

Nel frattempo il sito ufficiale di Shetye è in down ma su Twitter la polemica non dà segno di arrestarsi:

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