Ma con chi ce l’hanno le Chanel girls? Karl ha deciso di abbracciare un po’ tutti gli “argomenti caldi” e quindi sotto lo slogan di “Liberté, Egalité, Chanel!” troviamo cartelli per la difesa dell’ambiente e contro il riscaldamento globale, viene invocata la fine di tutte le guerre, la libertà di espressione per le donne e il diritto al matrimonio per tutti indipendentemente dall’orientamento sessuale… e in tutto questo non poteva certo mancare la difesa dei diritti dei gay!
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Ci piace
La sfilata è interessante anche se, di fronte ad uno spettacolo del genere, quasi ci si dimentica dei vestiti e degli accessori. La collezione è sicuramente bella, ci sono tante mise molto carine ma il minimalismo essenziale che abbiamo visto in tutte le fashion week qui non c’è sicuramente. Mi piacciono le mise in black & white e quelle con dettagli in oro luminoso, belle le stampe floreali che sembrano quadri astratti e anche i classici completi e vestitini in lana bouclè proposti in versioni più leggere e dai toni fruttati con applicazioni tridimensionali. Molto carino lo smanicato in tessuto bianco trasparente e il vestitino bianco con applicazioni floreali sui toni del rosa.
Non ci piace
Devo dire che la collezione è un po’ troppo carica per i miei gusti, Karl Lagerfeld mescola tante fantasie e diversi stili e nel complesso si perdono un po’ i contorni del buon gusto, soprattutto se si sceglie una visione globale, la percezione cambia un po’ – in alcuni casi – se si tiene conto del singolo outfit.
La collezione sarà anche un po’ sopra le righe ma quest’aria di cambiamento è sicuramente positiva.








