Ispirato ai romanzi a fumetti, sfondo dell’ultima sfilata Prada Uomo, il primo capitolo del progetto 365 per la primavera estate 2018 presenta Joe Alwyn – giovane attore in ascesa – come un postmoderno eroe Prada. Nella scenografia creata dall’imponente cupola di vetro e ferro della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, Alwyn è ritratto dal fotografo Willy Vanderperre all’esterno di Osservatorio, sul tetto della struttura ottocentesca.
Le pose dinamiche risaltano contro le linee severe e le curve rigorose dell’architettura e il cielo grigio milanese, una contrapposizione evidente tra il costruito e il naturale. Il linguaggio dei romanzi a fumetti con i suoi protagonisti e paesaggi, le avventure, la creazione di un mondo virtuale fatto di azioni eroiche, influenza questa rappresentazione in modo fondamentale. L’architettura di Giuseppe Mengoni assomiglia a un’illustrazione in cui il confine tra realtà e fantasia appare sfocato, con Alwyn che occupa un paesaggio immaginario dove tutto è possibile.
Accanto a queste immagini, ritratti rigorosi e moderni collocano Alwyn in uno spazio astratto bianco, come il protagonista di un libro a fumetti in diverse vignette, frammenti paralleli di
narrative differenti. Storie nelle storie. Queste immagini elevano Alwyn – nuovo protagonista di Prada – sia fisicamente che metaforicamente: ne fanno un conquistatore, un avventuriero, un idolo. Una nuova rappresentazione, decisamente eroica, dell’ideale maschile Prada.








