
Cos’è il Bonus Psicologo e a chi si rivolge(www.fashionblog.it)
In vista della crescente attenzione verso la salute mentale, arriva un aggiornamento importante e atteso da tempo.
Dal 15 settembre 2025 sarà possibile presentare domanda per accedere al Bonus Psicologo 2025, un contributo economico istituito per sostenere le spese relative a percorsi di psicoterapia. La misura, confermata e rifinanziata anche per il 2025, è stata ufficializzata con la pubblicazione del decreto interministeriale del 10 luglio 2025, reso noto sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 agosto.
Il Bonus Psicologo rappresenta un aiuto concreto per chi soffre di disturbi legati a problemi di salute mentale, inclusi ansia, stress, depressione e altre fragilità psicologiche. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di facilitare l’accesso a sedute di psicoterapia, spesso onerose e non sempre sostenibili economicamente per molte famiglie.
Possono presentare domanda tutti i cittadini residenti in Italia con un valore ISEE in corso di validità non superiore a 50.000 euro. L’accesso al bonus è riservato a chi desidera intraprendere un percorso terapeutico presso professionisti abilitati e iscritti all’Albo degli Psicologi, che abbiano aderito specificamente all’iniziativa e siano stati inseriti nell’elenco aggiornato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP).
Modalità di accesso, importi e requisiti
Le domande per il Bonus Psicologo 2025 potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica dal 15 settembre al 14 novembre 2025, attraverso il portale ufficiale dell’INPS. Per accedere al sistema è necessario essere in possesso di un’identità digitale riconosciuta, quali SPID (almeno di livello 2), Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Il contributo, erogato una sola volta per beneficiario, copre fino a un massimo di 50 euro per seduta di psicoterapia, con importi differenziati in base allo scaglione ISEE:
- ISEE fino a 15.000 euro: contributo massimo di 1.500 euro, corrispondente a un massimo di 30 sedute;
- ISEE compreso tra 15.001 e 30.000 euro: contributo massimo di 1.000 euro, fino a 20 sedute;
- ISEE tra 30.001 e 50.000 euro: contributo massimo di 500 euro, fino a 10 sedute.
L’entità del sostegno è dunque calibrata per favorire prioritariamente le fasce di reddito più basse, con la graduatoria stilata considerando il valore ISEE e, in caso di parità, l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

La domanda deve essere compilata e inoltrata attraverso la sezione dedicata sul portale INPS, seguendo il percorso: Sostegni, Sussidi e Indennità > Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. Per facilitare la gestione della pratica, si consiglia di rivolgersi a un CAF o a un patronato, che possono assistere nella compilazione e nel monitoraggio dello stato della domanda.
È importante sottolineare che, a partire dall’annualità 2025, i beneficiari che non effettuano almeno una seduta entro 60 giorni dalla comunicazione di accoglimento della domanda perderanno il diritto al contributo. In questo caso, sarà possibile procedere allo scorrimento della graduatoria per assegnare il bonus ad altri richiedenti idonei.
Una volta accolta la richiesta, il beneficiario riceverà un codice univoco da comunicare al professionista scelto per ogni seduta di psicoterapia. Questo codice deve essere utilizzato entro 270 giorni dall’accoglimento della domanda, trascorso il quale il diritto decade.
Per l’anno 2025 sono stati stanziati complessivamente 9,5 milioni di euro per il Bonus Psicologo, una somma significativa ma che probabilmente non sarà sufficiente a soddisfare tutte le richieste, considerata la crescente domanda di supporto psicologico. Questa misura rappresenta quindi un intervento strutturale e strategico, voluto dai Ministeri della Salute e dell’Economia, per contrastare gli effetti delle difficoltà psicologiche sul benessere sociale.
Il contributo è stato introdotto dal decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, e rimodulato con ulteriori finanziamenti negli anni successivi, in particolare attraverso la legge di bilancio 2025 e il decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145.
L’erogazione avviene direttamente al professionista abilitato, in modo da garantire la trasparenza e la tracciabilità delle sedute, evitando così indebiti utilizzi del contributo pubblico.
Ulteriori informazioni e canali di assistenza
Per maggiori dettagli su modalità di presentazione, requisiti e aggiornamenti, è possibile consultare il sito ufficiale dell’INPS dedicato al Bonus Psicologo. L’Istituto mette inoltre a disposizione un Contact Center Multicanale, attivo dal lunedì al venerdì, per fornire assistenza telefonica ai cittadini.
Il rafforzamento di questa misura testimonia l’attenzione crescente verso la tutela della salute mentale in Italia, riconosciuta come una priorità non solo sanitaria ma anche sociale ed economica, soprattutto in un contesto post-pandemico che ha aggravato molte condizioni di disagio psicologico.