Il Calendario Pirelli 2027 è stato presentato il 23 ottobre 2026 ed è già uno dei progetti fotografici più discussi dell’anno: non solo per i nomi coinvolti, ma per una scelta editoriale che rompe con decenni di immaginario occidentale e porta al centro dell’obiettivo l’India, la sua cultura, il suo cinema e le sue voci creative. Un cambio di rotta che, per un progetto nato nel 1964 e distribuito in sole 20.000 copie l’anno, ha il peso specifico di una dichiarazione d’intenti.
Tre autori, una sola visione sull’India
A firmare il Cal 2027 non è un unico fotografo, ma un terzetto che unisce sguardi molto diversi tra loro. Sølve Sundsbø, fotografo norvegese con una carriera costruita tra Londra e Parigi attraverso collaborazioni con le più importanti riviste di moda internazionali, porta al progetto la sua estetica scultorea e la capacità di trasformare il corpo in architettura visiva. Al suo fianco lavora Raghu Rai, fotografo indiano di lunga tradizione documentaristica, già collaboratore di Magnum Photos e testimone visivo di decenni di storia del subcontinente. Il terzo nome è quello di Avani Rai, figlia di Raghu, che per questa edizione ricopre anche il ruolo di curatrice del progetto: una figura che non si limita a scattare, ma costruisce il senso complessivo della narrazione, seleziona i soggetti, definisce il filo che tiene insieme le immagini.
La combinazione è tutt’altro che casuale. Sundsbø porta la grammatica della moda internazionale; Raghu Rai porta la memoria e la profondità storica di uno sguardo interno all’India; Avani Rai porta la mediazione tra i due mondi, con una sensibilità contemporanea che conosce entrambe le tradizioni. Il risultato è un calendario che non è né esotismo né reportage, ma qualcosa di più complesso: un ritratto collettivo costruito con strumenti diversi.
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Chi sono le protagoniste del calendario pirelli 2027
L’elenco delle protagoniste è di per sé un manifesto. Freida Pinto, attrice diventata nota a livello globale con Slumdog Millionaire, rappresenta la generazione che ha portato il volto indiano sui red carpet internazionali. Aditi Rao Hydari, attrice di Bollywood con una carriera che attraversa cinema hindi, tamil e telugu, è una delle figure più riconoscibili del cinema indiano contemporaneo. Accanto a loro compaiono Padma Lakshmi, scrittrice e conduttrice televisiva da tempo figura culturale di riferimento negli Stati Uniti; Anoushka Shankar, musicista e compositrice, figlia di Ravi Shankar, con una carriera solista che unisce musica classica indiana e sonorità contemporanee; Rupi Kaur, poetessa canadese di origini punjabi, autrice di raccolte come milk and honey che hanno raggiunto milioni di lettori in tutto il mondo.
Completano il cast Avantika Vandanapu e Bhavitha Mandava, attrici appartenenti a una generazione più giovane che sta ridefinendo la presenza indiana nell’industria dell’intrattenimento globale. Non si tratta di un cast costruito sull’estetica, ma su un’idea di rappresentanza: donne che operano in campi diversi — cinema, musica, letteratura, televisione — e che insieme compongono un panorama culturale, non solo visivo.
Cosa significa scegliere l’India per il Cal
Il Pirelli Calendar ha una storia lunga e controversa. Nato come oggetto di desiderio distribuito esclusivamente a clienti e partner selezionati, ha attraversato decenni di estetica glamour e pin-up per poi trasformarsi, a partire dalla metà degli anni Dieci, in un progetto con ambizioni più complesse. Le edizioni firmate da Annie Leibovitz, Tim Walker, Albert Watson e altri autori hanno spostato l’asse verso la narrazione, il ritratto, il concetto. L’edizione 2027 si inserisce in questa traiettoria, ma con una specificità geografica e culturale che nessuna edizione precedente aveva avuto in modo così esplicito.
Scegliere l’India significa confrontarsi con la seconda nazione più popolosa del mondo, con un’industria cinematografica che produce più film di Hollywood, con una diaspora che ha plasmato la cultura pop anglofona degli ultimi vent’anni. Non è un’operazione di folklore: è un riconoscimento di un peso culturale che l’industria della moda e del lusso occidentale ha spesso guardato con interesse commerciale senza mai tradurlo in rappresentazione autentica.
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Il fatto che tra i tre autori ci siano due fotografi indiani — e che uno di loro sia anche curatore del progetto — cambia la prospettiva in modo sostanziale. Non è l’Occidente che guarda l’India: è un dialogo tra sguardi, con regole di ingaggio definite dall’interno.
La rarità come valore: 20.000 copie in sessantadue anni
Dal 1964 a oggi, il Pirelli Calendar non è mai stato venduto al pubblico. Le 20.000 copie stampate ogni anno vengono distribuite a una lista chiusa di destinatari selezionati da Pirelli: clienti, partner istituzionali, personalità del mondo della cultura e dello sport. Questo meccanismo di distribuzione esclusiva ha costruito nel tempo un’aura che nessuna campagna pubblicitaria avrebbe potuto replicare. Possedere un esemplare del Cal è, per definizione, il risultato di un’appartenenza a una rete, non di un acquisto.
Nel mercato secondario, le edizioni storiche — in particolare quelle degli anni Settanta e Ottanta — raggiungono quotazioni significative, anche se i prezzi variano enormemente in base allo stato di conservazione e alla provenienza. L’edizione 2027, con la sua natura concettualmente distinta rispetto alla tradizione, potrebbe nel tempo diventare un riferimento collezionistico per ragioni diverse da quelle estetiche che hanno reso celebri le edizioni del passato.
Il Calendario Pirelli 2027 arriva in un momento in cui l’industria della moda e del lusso sta cercando — non sempre con successo — di costruire un rapporto più autentico con mercati e culture che non siano quelli di riferimento storico. Questo progetto, con la sua struttura a tre autori e un cast che racconta l’India attraverso voci reali e non intercambiabili, offre un modello di collaborazione che va oltre la campagna con testimonial. Che funzioni come oggetto visivo lo diranno le immagini; che funzioni come posizionamento culturale è già evidente dalla lista dei nomi coinvolti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








