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Intervista a Eddy Anemian, vincitore di H&M Design Awards 2014

L’intervista esclusiva al vincitore del H&M Design Awards 2014, Eddy Anemian: il giovane talento si racconta a Fashionblog

Quando ho contattato Eddy Anemian per un’intervista, mai avrei immaginato sarebbe stata un’esclusiva in Italia. Già mi immaginavo il classico clichè dello stilista che si fa desiderare e che, nella migliore delle ipotesi, risponde dopo settimane. Ma dimenticavo che nel patinato mondo della moda i giovani designer non fanno così tanta notizia: il giovane stilista francese mi ha risposto immediatamente dimostrando una spiccata sensibilità e un’impeccabile professionalità, alla faccia dei grandi nomi del fashion system.

Eddy Anemian è il giovane vincitore di H&M Design Awards 2014, il contest lanciato dal colosso svedese per scovare nuovi talenti della moda internazionale. La finale si è svolta durante la Stoccolm Fashion Week e ha visto un rash finale ad alta intensità, con otto finalisti tutti all’altezza dell’evento. Ma è stata la collezione del designer francese ad avere la meglio sugli altri stilisti: raffinata, avvolgente e aristocratica, ispirata ad una bellezza etera come Tilda Swinton e all’arte del pittore Ingres. Eddy Anemian ha 24 anni, frequenta La Cambre e vanta già un tirocinio presso Balenciaga, le cui influenze visionarie si percepiscono nella collezione che ha vinto il prestigioso premio e che verrà venduta negli store selezionati di H&M.

D.: H&M Design Awards è un trampolino di lancio notevole, per chi come te cerca di sfondare nel mondo della moda. Come sei arrivato a questo traguardo? Cosa serve oltre al talento?
R.: In realtà fin dall’inizio ho provato a partecipare al concorso senza scopi, perché era la mia collezione quarto anno e io non ho ancora finito la scuola.
Ma passo dopo passo ho passato le preselezioni e ho pensato che avrei potuto provare perché non avevo niente da perdere ma tutto da vincere. Poi è arrivata la finale e ho vinto ed ero molto felice. Penso che gli studenti debbano credere in se stessi, bisogna avere fiducia e spiegare bene il proprio lavoro in modo chiaro ad una giuria.
Infine, il lavoro è l’unica soluzione. Per un designer di moda si tratta di pensare e lavorare in ogni collezione.

D.: Quando hai deciso di diventare stilista?
R.: Forse è una risposta stupida, ma molto tempo fa. Già all’età di 5 anni dissi ai miei genitori che mi sarebbe piaciuto essere uno stilista di moda, e ho continuato con quell’idea anno dopo anno.

D.: La tua collezione presentata per H&M Design Awards prende ispirazione da Tilda Swinton nel film I’m Love e dal pittore Ingres. Di solito da dove nasce l’ispirazione per le tue creazioni?
R.: La maggior parte delle volte mi piace avere dipinti come riferimenti del mio lavoro
e cerco di trovare una musa, un tipo di donna che vorrei vestire. Come molti studenti ho fatto alcune ricerche sul web per trovare delle buone immagini: faccio molti moodboard e mi piace quando le immagini si mescolano insieme; ma ho alcune idee ricorrenti come i paesaggi minerali, i costumi folcloristici, i ritratti di donne…

D.: C’è un target specifico a cui ti riferisci quando lavori ai tuoi capi?
R.: Non particolarmente, so solo che voglio vestire una donna molto femminile. Mi piace l’idea di vestire una donna che può avere 20 o 50 anni con la stessa collezione e penso che sia possibile, magari con la mia.

D.: Con quali grandi nomi della moda ti piacerebbe lavorare?
R.: Sogno di lavorare con Nicolas Ghesquiere o Albert Elbaz. Ma bisogna lavorare molto per meritarsi di collaborare con persone della loro esperienza.

D.: Quale celebrità vorresti vestire?
R.: Una giovane attrice francese come Adele Exarchopoulos sarebbe perfetta, oppure un cantante internazionale.

D.: Il tuo sogno nel cassetto dopo aver vinto H&M Designer Awards?
R.: Quella di creare la mia etichetta, anche se è difficile, e il sogno è che l’etichetta sia sostenibile. È da quando sono bambino che voglio diventare uno stilista e continuare con una linea di profumo!

D.: H&M è sinonimo di moda low cost: è possibile coniugare qualità e prezzi competitivi?
R.: Ho vinto il primo premio, ma non divento stilista per H&M, quindi non è una vera e propria collaborazione. L’idea è quella di dare alla mia collezione artigianale un indirizzo commerciale, continuando a pensare ai vestiti in termini di lusso; tuttavia, il team di designer di H&M rispetterà il mio lavoro e abbiamo già iniziato a lavorare sulla capsule: i vestiti nei negozi avranno la stessa qualità della mia collezione.

D.: Come ti vesti abitualmente?
R.: Pantaloni e camicia per me è il miglior ouftit, in realtà sono piuttosto semplice, preferisco combinare insieme i colori.

D.: Hai uno stile o un capo a cui non puoi rinunciare?
R.: La giacca.

D.: Infine, un consiglio ai giovani stilisti e creativi, che, come te, sognano di vedere realizzata la propria collezione per un brand tanto importante.
R.: Non credere che la moda sia superficiale, perché per farcela bisogna lavorare molto, e non potete immaginare quanto! La cosa più importante è capire che tipo di moda che si vuole fare e quale tipo di donne o gli uomini si vogliono vestire.

Foto | Facebook

In english

Q.: H&M Design Awards is a great stepping stone for those who, like you, are trying to break into the fashion world. How did you reach this goal? What is needed in addition to talent?
A.: Actually from the beginning I just tried the contest without aims, because it was my 4th year collection and i dont finish school. But steps after steps I succeed the interviews, thinking that i have to try because i had nothing to lose but all to win. Then come the final and i succeed it so i was very happy. I think that student have to believe in themselves, you have to trust in you a lot to explain your work clearly to a jury. And finally the work is the only solution; to a fashion designer it’s to think about and work on the collection everytime.

Q.: When you decide to become a designer?
A.: Maybe a stupid answer but since a very long time. Since the age of 5 i told to my parents that i would like to be a fashion designer, and i kept the idea years after years.

Q.: Your collection presented for H&M Design Awards was inspired by Tilda Swinton in the film Love and by the painter Ingres. Can you tell us people and ideas from which you usually draw inspiration?
A.: Most of the time, I love to have paintings as references of my work and I try to find a muse, a type of women that i would like to dress. As a lot of students, I did some researches of the web to find good pictures: I do a lot of moodboards and I like when a lot of images make same together, but I have some recurrent ideas as mineral landscapes, folkloric costumes, womens portraits…

Q.: Is there a specific target audience you are referring to with your work?
A.: Not especially, I know just that I want to dress a very feminine woman. I love the idea of dressing a women who can be 20 or 50 with the same collection and i think it’s possible maybe with mine.

Q.: Which famous designers would like to collaborate with?
A.: I will dream to work with Nicolas Ghesquiere or Albert Elbaz.But you have to work hard and deserve it to collaborate with such experienced persons

Q.: Which celebrity would you like to dress?
A.: A new young french actress will be perfect as Adèle Exarchopoulos
or an international singer

Q.: Now, after winning H&M Design Awards, which is your “childhood dream”?
A.: It will be to have my own label even if it’s difficult, and the dream will be that the label become sustainable. When I was a child I want to be designer and to continue with a perfume line!

Q.: H&M is synonymous with low cost fashion: it is possible to combine quality and competitive prices?
A.: I won the prize but i dont become stylist for H&M so its a real collaboration; the idea is to translate my craftmanship collection in a commercial way, and me i will continous to think clothes in a luxurious direction. But, you know H&M design team will respect my work and we already workedon the capsule line and it wil work: the clothes in stores will have the same quality ofmy collection.

Q.: How do you dress usually?
A.: Pant and shirt is the best ouftit for me, i am quite simple actually. I prefer to combine good colors together.

Q.: Which is the fashion accessory or item of clothing you can’t give up?
A.: Suit jacket

Q.: Finally, have you got any advice to young designers and creatives?
A.: To not believe that fashion is superficial because if you want to manage , you have to work a lot, and you cant imagine how! The most important thing is to understand which kind of fashion you want to do and which type of women or men you want to dress.

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