Il trucco del sorriso, la sfida del make up per le donne malate

Il progetto della make up artist Marika Carecci si occupa di prendersi cura delle donne in chemioterapia anche attraverso l'estetica e il sentirsi belle.

A noi donne piace la leggerezza -a chi non, in fondo- e siamo sempre in prima fila sgomitante per le novità in fatto di beauty: dalle nuove collezioni make up per la stagione in corso fino ai colori migliori da utilizzare sui propri occhi in base alla tonalità dell'iride, ci piace verificare quali siano le tendenze del mondo della bellezza per essere sempre aggiornate e splendenti.

Una questione importante e seria da affrontare, però, riguarda anche quei momenti particolari in cui la bellezza, più che leggerezza, diventa un'arma fondamentale per affrontare una situazione difficile come una malattia: spesso le donne in cura per patologie più o meno gravi trovano un buon conforto personale nella cura dell'estetica, che le aiuta ad affrontare terapie lunghe e invasive con uno spirito quantomeno positivo.

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L'argomento è certamente complicato e passabile di critiche, ma il progetto Il trucco del sorriso, nato dalla volontà della make up artist Marika Carecci nel 2011, si sviluppa proprio attorno ad uno scopo preciso: attraverso la riconquista di un rapporto con la propria immagine corporea dopo un periodo di trattamento chemioterapico, ci si prefigge di risollevare l'autostima femminile in una situazione davvero molto delicata e fragile.

Il nome stesso del progetto, Il trucco del sorriso, spiega la finalità primaria: il make up consapevole diventa il mezzo attraverso il quale, in un momento così delicato, si può ritrovare la propria autostima e si può ricominciare a sorridere. Questa sfida make up che coinvolge le donne malate e i loro stessi medici nel raggiungimento di una nuova autostima individuale è un passo leggero ma importante verso una concezione di femminilità che non passi solo dalle riviste patinate o dalle testimonial strapagate, ma principalmente anche dalle storie di donne che hanno superato momenti difficili come la guarigione da un cancro.

Anche in momenti difficili di malattie come tumori, che minano la più resistente delle tempre, c'è bisogno di leggerezza e valorizzazione di sé e questo progetto nasce proprio per mettere a disposizione di tutte quelle donne combattive che lottano contro il cancro. Gli strumenti che l'estetica e la cosmetica mettono a disposizione sono tanti, basta saperli usare: la consapevolezza di essere ancora donne passa quindi da un make up che valorizza la bellezza di quella particolare persona in una determinata situazione, senza mascherare con il camouflage le sue esperienze personali.

E' la chiave fondamentale del progetto: non si deve nascondere ciò che segna il volto, anzi, va valorizzato. E' un percorso difficile che aiuta proprio a fare i conti con ciò che si sta affrontando, dandogli una via speciale e "leggera" per uscirne.

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