La nuova pubblicità fashion passa per l'arte: ecco le maison che sponsorizzano i monumenti

Le grandi griffe rifanno il look all’arte italiana: è questo l’ultimo trend pubblicitario per far parlare di sé.

Le case di moda puntano all’arte, non solo realizzando abiti o accessori unici, ma finanziando il restauro e il recupero di alcuni monumenti o la realizzazione di mostre “speciali”. Non è solo buonismo o amore per il patrimonio, è un modo per farsi pubblicità, per far parlare i giornali. Intendiamoci, se tutto il marketing fosse così avremmo un’Italia più bella.

armani

È caduto vittima del trend anche Giorgio Armani, che ha stanziato 300 mila euro per la Pinacoteca di Brera di Milano per realizzare una mostra su Donato Bramante. La retrospettiva, che probabilmente si terrà tra settembre a marzo, ospiterà disegni, quadri e sculture sull’artista rinascimentale provenienti dalla Windsor Castle’s Royal collection e dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. Prima di lui, però, altre maison hanno percorso questa strada.

Fendi, che con il progetto “Fendi for Fountains” ha finanziato ben 2,5 milioni di euro, il restauro della Fontana di Trevi e delle Quattro Fontane. Si parla dal 2011 del ripristino ad antica bellezza del Colosseo: a curare il progetto, almeno la parte finanziaria, è il Gruppo Tod’s di Diego Della Valle.

Ricordiamo poi Prada che collabora con il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano. A Firenze ha finanziato il restauro dell’Ultima Cena del Vasari, danneggiato durante l’alluvione del 66, Milano, in collaborazione con Versace, invece, hanno partecipato ai lavori per il recupero della Galleria, che ospita i loro negozi. Renzo Rosso, che di marketing ne sa qualcosa, con la sua Diesel, invece, ha contribuito al restauro del Ponte di Rialto.

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