Milano rilancia la moda italiana con l'apertura di piazza Gae Aulenti

Un nuovo polo per le sfilate, finanziamenti per le piccole e medie imprese e un aiuto concreto ai giovani che si vogliono mettere alla prova. È questo il pacchetto della Camera nazionale della Moda di Milano per rilanciare il settore.

Milano è in fase di trasformazione per ospitare l’Expo 2015 ma anche per rilanciare il settore più importante all’ombra della Madonnina, la moda. Il nuovo quartiere di zona Porta Garibaldi diventerà un polo per le sfilate. Oggi questa è una certezza, non più un rumors per adetti ai lavori. È necessario però avere un po’ di pazienza, le passerelle non saranno allestite per la Milano Moda di settembre. La conferma arriva da Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della moda italiana, nel corso della presentazione di un accordo con Unicredit e Sistema moda Italia.

piazza gae aulenti

Quello a Porta Nuova sarà un mall sotterraneo di 5mila metri quadrati, utilizzati da Costume National per il fashion show primavera estate 2014. Tra i progetti per il rilancio della moda c’è un accordo per favorire la crescita commerciale di 50mila aziende che costituiscono il sistema tessile-moda italiano. In che cosa consiste questo patto? In realtà si sviluppa in due direzioni: si cercherà di aiutare le piccole imprese ad accedere più facilmente al credito e al tempo stesso le medie e le grandi imprese potranno usufruire di consulenze finanziarie per espandersi. Dovrebbe essere una ricetta concreta per uscire dalla crisi.

Boselli ha messo l’accento su un altro importante punto di questa nuova alleanza, ovvero il futuro dei giovani aspiranti stilisti:

C’è la necessità di supportare la nuova generazione di creativi, che si affianca a quella delle grandi griffe. Ora è tempo di sostenere la nuova generazione, e l’apporto di Jane Reeve (amministratore delegato della Camera nazionale della moda italiana ndr) sarà fondamentale soprattutto per le start up e le piccole imprese. La sfida del Paese è quella di tornare a crescere, dopo dieci anni che questo non succede.

Foto | Valentina Rorato

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