Milano Fashion Week, la collezione primavera estate 2015 di Andrea Incontri racconta una donna farfalla

La Milano Fashion Week ha ospitato l’interessante collezione di Andrea Incontri, che ha interpretato così la donna della primavera estate 2015.

Ha sfilato questo pomeriggio Andrea Incontri, presentando una collezione primavera estate 2015 da vera eroina. Molti abiti hanno ricordato delle guerriere chic, a metà strada tra una farfalla e una samurai. La prima giornata di Milano Fashion Week parte davvero altissima e il nostro stilista italiano sta dimostrando di avere davanti una carriera in continua a scesa.

Andrea Incontri primavera estate 2015

Andrea Incontri primavera estate 2015

Molto belli i completi pantaloni e caftani, che giocano sui colori accesi delle sete e sulle trasparenze. Il dettaglio più glam della collezione sono le applicazioni di gemme, su abiti, borse, ma anche sui calzanti. Molto interessante, l’uso di una parigina-ghetta che avvolge il polpaccio come se fosse il laccio di un sandalo alla schiava.

Quello che ha fatto in assoluto la differenza sono state le scarpe: tacchi altissimi, più di una spanna, squadrati e ampi, rinforzati da plateau. Ogni modello è coloratissimo e gioca con toni in contrasto. Il materiale? Visto da vicino poteva essere neoprene. Dà quindi la sensazione che sia una scarpa molto scenica, ma al tempo stesso comoda. Andrea Incontri punta poi sui costumi, rigorosamente interi e poco sgambati. La culottes si trasforma in short e s’indossa anche sotto pantaloni ampi e trasparenti, come intimo coprente e sportivo.

Ci piace

Sicuramente i colori, i tessuti leggeri che rendono i modelli simili ad ali di farfalle e l’eleganza che permane anche nei tagli sportivi.

Non ci piace

L’idea che per indossare certi abiti è che bisogna essere davvero molto magri. Le modelle erano stupende, ma davvero gracili. E le donne normali?

Nel video la collezione autunno inverno 2014-2015.

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Andrea Incontri, live della sfilata: da standing a un posto in prima fila

Andrea Incontri live della sfilata

La sfilata Andrea Incontri si è tenuta in Corso Venezia a Palazzo Bovara. C’erano tantissimi ospiti, ma a differenza di altre griffe, i vip non erano presenti. Gli unici personaggi noti sono stati la fashion blogger Eleonora Carisi e il giornalista Ildo Damiano, che qualche mese fa ha debuttato in tv come mentore dei giovani stilisti in gara a Project Runway Italia. Insomma, entrambi non erano lì per farsi vedere, ma perché conoscono la moda e probabilmente hanno un rapporto speciale con Andrea Incontri.

Torniamo alla nostra sfilata. Appena entrata, avendo un invito standing (ovvero in piedi) mi sono posizionata all’inizio della passerella proprio dietro a Mario Boselli, Presidente di Camera Nazionale Della Moda Italiana. Due i motivi strategici della scelta: da lì potevo osservare tutti i personaggi che venivano a salutare Boselli e poi era il punto più vicino all’uscita. I corridoi in cui si è tenuta la sfilata sono stati blindati: finestre chiuse e oscurate. Immaginate la gente, il caldo, il sudore… da svenire.

Per fortuna un membro dell’Ufficio stampa, un vero angelo, mi ha trovato un posto a sedere lussuosissimo: prima fila, proprio in un punto in cui il corridoio si allargava. Pochi minuti prima della sfilata mi sono accomodata e ho potuto godermi lo spettacolo, respirando. Quella di Andrea Incontri è stata la classica presentazione, quella che ricorre nell’immaginario collettivo: un muro di fotografi che fanno click, bellissime modelle che sembrano ancora più alte grazie a sandali in neoprene dai tacchi vertiginosi.

Poi, così vicina, alle modelle ho potuto davvero vedere anche i dettagli: dalle pietre applicate sugli abiti e borse, ai gambali dei sandali fissati sulla coscia con dello scotch, forse a causa della troppa magrezza delle cosce di alcune ragazze.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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