Vivienne Westwood, la stilista che ha rivoluzionato la moda

Eclettica, stravagante, fuori dagli schemi: la stilista britannica, pioniera dello stile punk, è una convinta sostenitrice della moda sostenibile.

La carriera di Vivienne Westwood inizia sulle bancarelle di Portobello Road, dove agli inizi degli anni '60 l'allora aspirante stilista vende gioielli fatti a mano. Vivienne Isabel Swire, questo il nome di battesimo della fashion designer britannica, deve il suo cognome al primo marito, Derek Wetswood. Al secondo marito, Malcolm McLaren, manager dei Sex Pistols, deve invece parte del suo successo come stilista: con lui fondò il suo primo negozio, Let it Rock, al 430 di King's Road di Londra. Oggi lo store si chiama World's End ed è conosciuto per l'insegna con l'orologio che gira al contrario, ma negli anni seguì le tendenze creative di Vivienne Westwood e prese differenti nomi: nel 1972 Too fast to live too young to die, nel 1974 Sex in seguito Seditionaries e infine World's End.

Eclettica, stravagante, rivoluzionaria, fuori dagli schemi: Vivienne Westwood diventa la pioniera dello stile punk, nato nei rivoluzionari sixties ed evolutosi negli anni '70, ispirato allo stravagante ed eccentrico street style di quegli anni. È in questo contesto di sovversione e viscerale desiderio di libertà che la stilista rende trendy elementi di stacco come gli strappi, i tagli e le spille. Sono gli anni in cui il rapporto tra moda e musica si fa strettissimo e le due forme d'arte si influenzano tra di loro. Non a caso, i Sex Pistols erano soliti ritrovarsi nel negozio di Vivienne Westwood per cercare ispirazione.

vivienne westwood

Tuttavia, verso il finire degli anni '70, la designer cambia direzione stilistica, complice un approfondito studio sulla storia del costume del XVII e XVIII secolo. I suoi abiti si fanno strtturati, il suo stile femminile: tra le sue collezioni ricompaiono capi come i corsetti e faux-cul, che Vivienne Westwood riesce a modernizzare fino a farli diventare capi cult. L'impronta dissacrante rimane, ma il percorso di ricerca porta Vivienne Westwood ad una padronanza della tecnica capace di rendere il suo stile unico e riconoscibile in tutto il mondo. Nel 1990 la designer viene consacrata dal titolo British Designer of the Year, nel 1992 viene isignita di quello di Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico, diventando ufficialmente una stilista icona della Gran Bretagna.

Il suo amore per la storia e la pittura che traspare dalle sue collezioni va di pari passo con quello per l'impegno sociale e politico, temi che diventeno preponderanti nei suoi lavori a partire dal 2005, quando crea la capsule collection di t-shirt con lo slogan I AM NOT A TERRORIST, please don't arrest me per testimoniare il suo dissenso nei confronti delle amministrazioni Blair e Bush. Alcune sue collezioni sono già provocatorie dal nome: Propaganda, Active Resistance e Active Resistance to Propaganda. Alla lotta sociale tramite gli abiti si affianca la battaglia attivista e pacifista per la salvaguardia del Pianeta: nasce il progetto Climate Revolution, che Vivienne porta in passerella ad ogni stagione per sensibilizzare il pubblico e il settore della moda sulla sostenibilità. È in questi ultimi anni che arriva anche il cambio di look: la sua folta e indomabile chioma rossa, segno distintivo da sempre, lascia il posto ad un taglio cortissimo e pratico. Biondo platino, of course.

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