Valentino a Parigi Alta Moda porta in passerella l'amore, la Russia e la donna di Dante

Valentino scende a dominare le passerelle di Parigi con una collezione primavera estate 2015 che mescola varie ispirazioni creative, ma in alcuni momenti comincia a diventare noiosa.

Valentino Couture, la sfilata di Parigi per la collezione primavera estate 2015

Valentino alle sfilate di Parigi Alta Moda ha sempre giocato splendidamente i suoi fuori casa, presentando collezioni da sogno che soltanto nella penultima sfilata, quella della haute couture autunno inverno 2014-2015, avevano iniziato a dare segni di ripetizione nonostante alcune uscite notevoli. Ebbene, nella sfilata della primavera estate 2015, da Valentino l'ispirazione si fa di più largo respiro ed esplora argomenti tra i più svariati, che spaziano dall'eleganza delle donne dantesche fino all'abusata grande madre Russia attraversando la pittura di Marc Chagall.

Ma il tema e filo creativo che colora la collezione primavera estate 2015 di Valentino è indubbiamente l'amore, come hanno tenuto a ribadire i due stilisti a capo della maison Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli: un sentimento intenso e potente, declinato attraverso possenti ricami, cappe, scritte e la luminosità discreta di brillanti e strass qua e là.

In sincerità, la collezione di Valentino lascia perplessi tra lampi di bellezza estrema, creazioni molto belle e momenti decisamente più "meh", che si fanno guardare con dubbia accettazione. Le linee degli abiti sono eleganti e classiche da sogno, le cappe impreziosiscono, i ricami sono splendidi... ma tutto sa di già visto e rivisto sulle passerelle, non solo quelle di Valentino ma anche di altri. Questo è il grande neo della collezione Valentino: un continuo dèjà-vu di bellezza che lascia dubbiosi e mai completamente soddisfatti.

Valentino Couture, la sfilata di Parigi per la collezione primavera estate 2015

Ci piace
Indubbiamente i colori della collezione Valentino haute couture per la primavera estate 2015, per quanto non troppo primaverili come concezione, sono bellissimi: rossi intensi, crema, avorio e probabilmente uno dei più bei blu mai visti sulle passerelle. Non mancano delicate sfumature di grigi e un giallo lime desaturato molto interessante, quanto difficile.

Le linee sono molto classiche, in stile bustino più ampia gonna, e ricordano qualcosa già visto da Elie Saab.

Non ci piace
La sensazione di déjà-vu non abbandona lungo tutta la visione della collezione Valentino: il che è un peccato, perché va bene la trilogia e i legami con ciò che si è fatto in passato, ma qui si arriva al paradosso di apprezzare la bellezza sperando in un minimo di cambiamento in più. Bello sì, ma con riserva: ed è un vero peccato.

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