Loïc et giL è un nuovo marchio di cravatte, che debutta al Pitti Uomo 91, il non plus ultra del lusso maschile, il simbolo di uno charme discreto ma irresistibile quello di un accessorio che da secoli rappresenta l’uomo in tutti i suoi momenti sociali.

Scopo di Paolo Luban, fondatore di Loïc et giL, è creare la cravatta “state of art”, un accessorio creato con i migliori tessuti. Seta di Como dunque, e confezione italiane, ma il cervello dell’azienda è a Ginevra e i decori delle cravatte provengono direttamente dall’esperienza di Paolo, collezionista d’arte, nella tradizione dei grandi collezionisti di Zurigo e Basilea e amante dell’arte astratta. Loïc et giL dunque guarda discretamente al mondo dell’arte e del design, discretamente, dicevamo, perché tale è lo charme della grande borghesia e perché per Paolo, la cravatta non deve scioccare bloccando lo sguardo di chi ti sta davanti che si deve invece indirizzare al volto dell’interlocutore.

Loïc et giL esiste in tanti decori, sempre astratti, in mille raffinate nuances, dal mint green al powder pink, dal military green al magenta, dal cold grey al green tea. Esiste in due taglie (M da 150cm e L, 160cm), praticamente dunque su misura… ed è pronta a confrontarsi col gusto di chi se ne intende, dei perfezionisti, i discendenti ideali di Lord Brummel, uno che non metteva neanche il naso fuori casa se non era incravattato al meglio.

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