Cinquanta sfumature di nero film: lo speciale costumi di scena

Sono pronti a tornare Jamie Dornan e Dakota Johnson nel secondo episodio di Cinquanta Sfumature. Esce stasera nelle sale italiane il nuovo film con gli amati Christian Grey e Anastasia Steele in Cinquanta Sfumature di Nero. Scopri tutto nello speciale costumi di scena di Fashionblog

Sono pronti a tornare Jamie Dornan e Dakota Johnson nel secondo episodio di Cinquanta Sfumature. Esce stasera nelle sale italiane il nuovo film con gli amati Christian Grey e Anastasia Steele in Cinquanta Sfumature di Nero, il secondo capitolo dalla serie bestseller e fenomeno mondiale, creato da E L JAMES. In Cinquanta Sfumature di Nero, la storia continua con un Christian Grey ferito, che cerca di persuadere una cauta Ana Steele a tornare nella sua vita. Lei esige un nuovo accordo in cambio di un’altra possibilità. I due iniziano così a ricostruire un rapporto basato sulla fiducia, e a trovare un equilibrio, ma riaffiorano alcune figure misteriose provenienti dal passato di Christian, decise a distruggere le loro speranze di un futuro insieme.

Riprendono i loro ruoli interpretati in Cinquanta Sfumature di Grigio, Marcia Gay Harden nei panni della Dottoressa Grace Trevelyan Grey, la madre di Christian; Rita Ora è Mia, la sorellina di Christian; Luke Grimes è Elliot Grey, il fratello di Christian e Mia; Victor Rasuk è José Rodriguez, l’amico e confidente di Ana; Eloise Mumford, che interpreta Kate, la miglior amica di Ana e fidanzata di Elliot; e Max Martini che interpreta Taylor, la guardia del corpo di Christian. Entrano a far parte del cast, Kim Basinger nel ruolo di Elena Lincoln, una donna misteriosa della gioventù di Christian che non vuole lasciarlo andare, Bella Heathcote che interpreta Leila Williams, una delle ex sottomesse di Christian, nonché una minaccia terribile per la sua nuova vita con Ana, e Eric Johnson nei panni di Jack Hyde, il capo di Ana presso la casa editrice che si rivela essere inaffidabile.

SPECIALE COSTUMI DI SCENA

A curare gli abiti e i costumi di scena la costumista Shay Cunliffe, che per Christian Grey ha voluto mostrare la sua crescita, pur sempre vestendo completi ed con abiti alla moda. Con Ana, invece, mette in evidenzia la transizione dal primo film - quando era una ragazza appena uscita dal college, e commessa in un negozio di ferramenta - a Nero, dove ora è impiegata presso una casa editrice con l’intento di far carriera. Una ragazza più a suo agio, più sicura di sè per quanto riguarda i suoi bisogni e desideri sentimentali.

Dakota Johnson spiega infatti: "Ora che lavora come assistente di un editore, Ana si chiede quale dovrebbe essere l’abbigliamento più adatto. Jeans e camicia, o è troppo casual? Deve indossare un vestito tutti i giorni? Avevamo molti vestiti a disposizione, ma abbiamo scelto di essere realistici, mostrando la trasformazione del suo stile e la scoperta del suo corpo. In definitiva l’abbigliamento di Ana dipende molto dal punto della storia in cui si trova".

L’abbigliamento di Ana mano a mano che il film prosegue nella sua narrazione si fa progressivamente sempre più sensuale, infatti come spiega la costumista. "Molti costumi indossati all’inizio di una scena, finivano poi per assumere un aspetto più sexy nella scena successiva, quindi i vestiti dovevano essere adatti sia per l’ambiente di lavoro che per un incontro serale, quando anche un maglione o una camicia, se sbottonati assumevano un aspetto seducente".

Nell’armadio di Ana spiccano anche capi di lusso di firme come Dolce&Gabbana, Dior, Zac Posen, Pucci, Armani, Diane von Furstenberg, Phillip Lim, Allsaints, Isabel Marant Etoile, Vince, Carolina Herrera, Boss, Fendi, BCBGMAXAZRIA, Teri Jon, Missoni, Valentino, Michael Kors e Richard Tyler.

Anche Jamie Dornan è rimasto entusiasta dell’evoluzione dell’aspetto del suo personaggio, e afferma: "Nel tempo libero, il suo abbigliamento era più casual, ovviamente con felpe costose, ma che indossano i ragazzi tutti i giorni, per un aspetto più umano e normale, non alienante, a differenza di quanto fatto nel primo film. Fortunatamente, Foley, Shay ed io eravamo d'accordo".

Per la Cunliffe, infatti, il messaggio che doveva arrivare era far apparire Christian come i giovani della sua età piuttosto che un uomo d'affari, se non in alcune circostanze lavorative. L’idea comune della scelta di capi "più strutturali e giovanili”, ha influenzato anche la sua ormai famosa collezione di cravatte, adattate ad un’immagine più giovanile. Ma qualsiasi miliardario ventenne, degno di questo nome, si sente a proprio agio nel quotidiano con un paio di jeans. L’armadio di Christian include dei denim modello 'skinny' di Burberry, Acne Studios, Rag & Bone e altri marchi famosi.

La Cunliffe aggiunge: "Non voleva avere uno stile datato, ma abbiamo scelto gli abiti più adatti al suo bel fisico, con capi semplici ma seri ed eleganti".

I piccoli cambiamenti, non hanno coinvolto solo l’attico e il suo guardaroba, ma anche Christian stesso. Dornan si è accordato inizialmente col regista, affermando che: "Era necessario che aumentassi la muscolatura e prendessi peso; quindi ho iniziato ad andare in palestra molto più di quanto avessi fatto, e sono ingrassato. Allo stesso tempo però, doveva trasparire sullo schermo che da piccolo il mio personaggio ha vissuto delle esperienze terribili e qualche scazzottata, come suggerito da Foley".

La Cunliffe era felicissima di eseguire gli ordini. "Dovevamo mostrare tutta la sua forma fisica; ed avendo continuato ad allenarsi durante le riprese, ho dovuto modificare le sua magliette, essendo aumentate di volume le spalle".

Sia Dornan che la Johnson durante la produzione hanno curato il loro aspetto fisico, avendo a disposizione una roulotte adibita a palestra, e un nutrizionista.

Per l’abbigliamento del personaggio di Jack Hyde, i realizzatori inizialmente hanno optato per un aspetto elegante e sofisticato, essendo un potenziale concorrente di Christian, ma a poco a poco, la Cunliffe voleva far sembrare che i suoi abiti fossero stati scelti con troppa auto-consapevolezza, tipo ‘azzeccato, ma non del tutto’. E spiega: "Il suo look apparentemente può piacere ... poi magari si osservano i particolari e si nota che la cravatta che indossa è orribile!". A proposito di quella cravatta, Eric Johnson racconta: "Era bellissima, ma non a detta di tutti: ad alcuni piaceva, ad altri faceva vomitare. Così abbiamo deciso, 'Questo è l’impatto perfetto che deve dare Jack Hyde!' Tutto il personaggio si riassume in quel punto. Abbina le cose, ma non perfettamente. All’apparenza dà una sensazione di benessere, ma dentro ... non tanto".

Chi invece dà la sensazione di noncuranza del suo aspetto, è Leila, che indossa lo stesso look in ogni scena. L'obiettivo della Cunliffe era quello di creare "una persona ombrosa". Si ipotizzava che era essenzialmente concentrata su Ana, e la sua situazione era talmente disperata che aveva vissuto per mesi in strada. La Heathcote rivela: "Sembra che indossi un pigiama o roba del genere. Ha l’aspetto di una squilibrata, che non si cura da chissà quanto tempo. E’ tesa, stanca, vuota e esaurita".

Forse la sequenza più impegnativa per le squadre della progettazione, è stata il ballo in maschera, organizzata dalla famiglia Grey per una raccolta fondi per la loro associazione ‘Affrontiamolo Insieme’, a sostegno dei figli di genitori tossicodipendenti. E L James quando ha scritto l'evento, basandosi sulle proprie esperienze avendo organizzato due balli in maschera, aveva una visione leggermente diversa da quella che si è venuta a creare. E dice: "Avevo una visione sobria dell’evento; poi Nelson Coates ha proposto uno stile Veneziano, con tanto di gondole, e l’ho trovato incredibile! Il risultato è stato straordinario, a cominciare dalla location sontuosa e sensuale, arricchita dai costumi di Shay. Era favoloso: il tipo di evento a cui si sogna di partecipare!".

Mentre l'aspetto potrebbe differire dalla descrizione del romanzo, i registi hanno continuato ad attenersi al romanzo di Cinquanta sfumature di nero, utilizzando lo stesso menù, il vino, e gli oggetti dell'asta. Coates si è ispirato al Carnevale di Venezia e ai suoi ornamenti: "L’interno di vecchi palazzi vengono allestiti con degli incredibili ed eleganti centrotavola, mobili ed oggetti. Ho portato il fascino di Venezia a Seattle - abbiamo anche rapidamente riprodotto alcuni scorci di Piazza San Marco e delle gondole, i colori e l’atmosfera della città".

Il ballo si tiene in un padiglione dietro il palazzo della famiglia Grey, ricreato all'interno di uno spazio molto accogliente, trasformato al suo interno con la creazione di un bellissimo pavimento antico della cattedrale veneziana. Sono state quindi acquistate centinaia di maschere da alcuni artigiani di Venezia, dato che la maschera è diventato sinonimo di Cinquanta sfumature di nero (il simbolo sulla copertina del romanzo), nonché l’oggetto più adatto per i personaggi che popolano il film Nero.

Marcia Gay Harden
indossa un abito su disegno della Cunliffe che è stato realizzato dallo stilista John Hayles della Universal (le cui creazioni sono apparse in alcuni film, e sul tappeto rosso degli Oscar), in broccato, spedito da New York a Los Angeles – la prima prova vestito della Harden è stata mostrata via skype ai realizzatori a Vancouver. L'abito creato per Ana è della stilista francese Monique Lhuillier in collaborazione con la Cunliffe, che racconta: "Monique crea degli abiti in raso da favola, ispirati agli anni ‘30. Questo, in particolare, ha il fascino della vecchia Hollywood, ed Ana doveva apparire come una splendida sirena nella sua semplicità, nel bel mezzo di una scena sontuosa, spiccando tra la gente".

Sempre ispirandosi ai musical degli anni ’30, la Cunliffe le ha aggiunto una cappa di piume, non troppo pesante, “come una nuvoletta che l'accompagnava; un’idea venuta all'ultimo minuto, che ha richiesto un enorme sforzo, dato che ogni piuma del mantello doveva essere cucita a mano. Ana lo indossa mentre entra al ballo, e se lo toglie quando sta a tavola, per poi rimetterlo in una scena molto intensa".

La squadra ha avuto l’arduo compito di reclutare 250 comparse, inizialmente vestite con abiti d’epoca affittati a Roma da Tirelli, e da Malibar a Toronto; ma l’immagine della festa era troppo simile ad un’opera teatrale del 18° secolo, quindi per ricreare "un vero e proprio ballo in maschera", si è scelto di mescolare dei costumi con abbigliamento formale da festa, e capi sportivi degli anni ‘80, "molto più esagerati rispetto ai nostri gusti attuali", commenta la costumista. I protagonisti maschili aggiungono austerità vestiti con completi da sera firmati: per Dornan Burberry, Andrew Airlie e Zegna. E tutti sono mascherati, naturalmente.

credit image by Universal Press Office - photo credit Doane Gregory

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