Tiffany & Co, solo diamanti tracciabili per la leggendaria gioielleria

Tiffany & Co. è da sempre sinonimo di romanticismo, di gioielli per la vita e ovviamente di diamanti. E proprio la grande maison di preziosi ha lanciato un nuovo programma per promuovere tracciabilità e trasparenza dei suoi diamanti: a partire da oggi i clienti della leggendaria gioielleria, la cui sede sulla Quinta Strada, potranno conoscere il Paese o la regione di origine delle pietre recentemente estratte oltre 18 carati che stanno acquistando. Il Ceo Alessandro Bogliolo, confermando l'interesse del brand a conquistare i fidanzati del futuro, durante un’intervista a Bloomberg Tv, ha dichiarato:

"E' un argomento sempre più rilevante per le nuove generazioni ed è nostro dovere, come leader del settore dei diamanti, dare ai nostri clienti questa informazione".

Su ogni diamante venduto da Tiffany sarà inciso un numero di serie e a ogni acquisto i clienti riceveranno un certificato sull'origine delle pietre. Per il colosso newyorkese, che nel 2017 ha venduto anelli di fidanzamento per oltre 500 milioni di dollari, la certificazione della provenienza non è l'unico obiettivo: entro il 2020 verranno condivise informazioni anche sulle fasi intermedie, inclusi i luoghi dove i diamanti vengono tagliati e puliti.

Tiffany, fondata nel 1937, negli ultimi tempi ha fatto fatica a conquistare la generazione dei Millennials. Il 2017 è stato un anno nero per le vendite e ciò ha causato le dimissioni improvvise dell'amministratore delegato e l'arrivo, 15 mesi fa, di Bogliolo.

La gioielleria sta cercando di ringiovanire il brand, per conquistare le nuove generazioni: ha lanciato un nuovo ristorante-caffè ideale per essere postato su Instagram, una compagna pubblicitaria con Zoe Kravitz, un'attrice considerata un'icona della moda più giovane, e il remix di 'Moon River', la canzone del 1961 di 'Colazione da Tiffany', con il rapper A$AP Ferg e l'attrice Elle Fanning.

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