La settimana dell’alta moda parigina prosegue spedita e a volte in passerella capita di trovare chi proprio non ti aspetti. Alla sfilata Fendi haute couture primavera estate 2021, insieme ad una nutrita schiera di super top model, c’era anche una non modella. Era Demi Moore, al suo battesimo come mannequin, contenta di aver accettato l’invito di Kim Jones.

Eh già, questa è la prima collezione firmata dal designer per Fendi, motivo che a spinto lo stilista a non puntare sull’ovvio, anche per le modelle. Se da una parte non mancavano Bella Hadid e Cara Delevingne, dall’altra ecco che incedono le dive della passerella degli anni 90. Da Naomi Campbell a Christy Turlington, la catwalk non ha lasciato un attimo di respiro.

Non mancava anche Kate Moss, fasciata in un abito argentato, gentile sulle forme. Ma c’era anche la sempre avvenente Farida Khelfa, che fece impazzire i grandi brand francesi negli anni 80. La musa di Jean Paul Gaultier e Azzedine Alaïa, sessant’anni e non sentirli, era parte della dorata compagine.

Ma dicevamo, Demi Moore e la sua prima volta a sfilare. In questi ultimi giorni la diva era stata avvistata insieme alla figlia ventinovenne Scout Willis in quel di Parigi. Nulla di strano, visto che le settimane della moda, siano esse pret-a-porter o haute couture, vedono spesso schierate in front row le celebrità con la famiglia.

E nessuno pensava che invece Demi sarebbe stata parte integrante e attiva di una delle sfilate più attese della kermesse francese. Nel 2019 la Moore era apparsa in un libro di ritratti per Dior, con indosso un abito disegnato da Kim Jones. La naturale evoluzione della collaborazione è stata salire in passerella, stavolta con Fendi.

Vale la pena ricordare che il ruolo di Jones nella collezione donna era stato per anni di Karl Lagerfeld. Dopo che il fashion designer era venuto a mancare, fu Silvia Venturini Fendi a prendere le redini delle linee lei e lui, in attesa di affidare l’incarico a qualcuno di adatto. E il caro Kim se l’è cavata egregiamente a questo giro, non solo per la scelta coreografica delle top.

Fendi haute couture primavera estate 2021: la sfilata

Dicevamo, Kim Jones era al suo debutto come fashion designer per la linea donna di Fendi, aveva molto da dimostrare e si è di certo fatto valere. Sì, le vip in passerella sono state un pochino un elemento distrattivo, ma la collezione di alta moda ha meritato comunque attenzione. La musa di Jones non è stata una gentlewoman, bensì un movimento culturale inglese del primo Novecento.

Lo stilista si è infatti ispirato allo stile libero ma raffinato di Virginia Woolf e del Bloomsbury Group, con clutch bag che sembrano libri, cascate di seta e nastri di velluto, pellicce cucite a mano. E in qualche modo Karl Lagerfeld non è mancato. Kim Jones gli ha reso omaggio con il monogramma Karligraphy sugli stivali della collezione.

La linea trasuda forza ed energia, eleganza senza tempo, è femminile, in qualche modo anche audace. Come spesso accade, le storie raccontate bene meritano grandi applausi. Lo stesso vale per i vestiti.

Gallery | Getty Images

Iscriviti alla nostra newsletter
I video di Pinkblog Guarda di più
Altro su Abbigliamento Leggi tutto