parliamo diAlta Moda Roma

La creatività non basta. Si sono appena concluse le sfilate di Alta Roma, lasciandoci un po’ di amaro in bocca. Alla vigilia dell’inizio della manifestazione, Adriano Franchi, direttore generale di AltaRoma AltaModa, aveva parlato di un’edizione all’insegna della creatività, una possibile arma vincente per una kermesse che troppo spesso passa in secondo piano rispetto alla più patinata e glamour Paris Haute Couture. Avrà funzionato?

La presunta e sbandierata creatività non è bastata a salvare la manifestazione: e a dire il vero di vera e propria creatività non si può parlare. Se gli stilisti emergenti ci hanno proposto qualcosa di nuovo, portando almeno un po’ di freschezza in passerella, i brand storici presenti nel calendario non hanno portato poi tanta innovazione alle sfilate di Alta Roma.

Purtroppo in passerella abbiamo visto cose “vecchie”, sempre lo stesso stile, sempre le stesse proposte e non abbiamo visto quelle collezioni da sogno che, invece, caratterizzano le passerelle dell’Haute Couture parigina: le collezioni di Alta Moda, a differenza di quelle di moda pret-a-porter, dovrebbero farci sognare, dovrebbero lasciarci letteralmente senza fiato, con creazioni tanto incantevoli quanto impossibili da avere, in grado di alimentare il fascino dell’Alta Moda. E così, purtroppo, non è stato per Alta Roma.


Anche il fatto che moltissimi dei brand in programma non siano attivi sui social rende queste presentazioni lontane dal pubblico: recuperare immagini e informazioni in merito alle sfilate è stata un’impresa. Alta Roma ha le sue pagine social, ma poco aggiornate e anche le fotografie pubblicate su Instagram spesso non erano di una qualità tale da permettere di sentirsi parte attiva della kermesse pur stando seduti al proprio pc. E non parliamo del canale Youtube, mai aggiornato dall’inizio della manifestazione.

Manifestazione che, secondo i canoni della moda, avrebbe dovuto presentarci le collezioni di Alta Moda dell’autunno-inverno 2014-2015, anche se in passerella alcuni stilisti hanno presentato la primavera-estate 2015: un po’ di confusione che stentiamo a capire! Nulla da dire, invece, sull’organizzazione delle sfilatE: Ilaria Galli ha partecipato a diverse passerelle, trovandosi a suo agio e raccontandoci che, in realtà, il parterre era ricco di personaggi più mondani che di veri e propri addetti ai lavori del mondo della moda. Personaggi in stile “La grande bellezza” e “Dolce Vita“, nei loro look stravaganti e appariscenti, a dimostrazione che forse la kermesse è più un evento prettamente mondano che di moda. Tantissimi anche i fashion blogger, ormai onnipresenti e riconoscibilissimi ad ogni grande evento!

Cosa ci aspettiamo dal futuro di Alta Roma? Sicuramente per recuperare l’appeal perduto si dovrebbe puntare di più sui social network, sulla presenza online, su sfilate in streaming, per permettere a tutti di godere dello spettacolo dell’Alta Moda. E gli stilisti dovrebbeo cominciare a farci sognare un po’ di più.

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