Ad Ancona, oggi 3 luglio 2026, la Rai ha presentato la nuova offerta di fiction 2026/2027 durante l’evento dedicato ai palinsesti, con Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, a fare da guida a un catalogo che mette insieme period drama, true crime, legal, biografie e racconto popolare. Il filo dichiarato, ha spiegato Ammirati davanti alla platea marchigiana, è quello di un Paese attraversato da cambiamenti profondi, osservato però dal basso: l’individuo, la famiglia, la società. E già da qui si capisce la linea editoriale. Meno slogan, più storie.
Rai Fiction 2026/2027, la famiglia resta il centro del racconto
La famiglia è il perno più evidente della nuova stagione, quasi una chiave di lettura trasversale. In La famiglia Panini – L’avventura delle figurine, serie in sei episodi ambientata nella Modena del dopoguerra, Serena Rossi interpreta Olga, la madre che trasforma un’edicola in un’impresa destinata ad arrivare fino ai Mondiali del 1970: una vicenda industriale, sì, ma soprattutto domestica, fatta di intuizioni e tavoli di cucina. Sulla stessa scia si muove Libera 2, con Lunetta Savino, dove il caso giudiziario di un giovane rapper accusato di omicidio si intreccia ai fragili equilibri della famiglia Orlando; e torna anche Il Paradiso delle Signore, che nei nuovi episodi del 1967 introduce la famiglia Corsi, pronta a cambiare le dinamiche della Galleria Milano Moda. “Il luogo in cui si intrecciano fragilità e forza”, ha detto Ammirati. Una definizione che, in effetti, tiene insieme gran parte del listino.
True crime, legal e thriller: la giustizia come materia narrativa
L’altra direttrice forte è quella della giustizia, declinata tra cronaca, investigazione e riflessione civile. Il titolo che ha attirato più attenzione è 177 Giorni – Il rapimento di Farouk, serie true crime diretta da Carlo Carlei sul sequestro del piccolo Farouk Kassam, avvenuto in Costa Smeralda nel 1992: un caso che segnò a lungo l’opinione pubblica italiana e che ora viene riportato sullo schermo con un impianto seriale. Non meno attesa I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, con Elena Sofia Ricci, di nuovo alle prese con un serial killer mentre riaffiora il nodo personale dell’ex marito Sebastiano. Poi c’è Estranei, thriller corale ambientato nella comunità sikh di Correggio, dove la sparizione di due giovani innamorati porta in superficie tensioni sociali mai del tutto sciolte. Qui la Rai prova a fare un passo ulteriore: non solo il caso, ma ciò che il caso rivela. Eppure senza prediche.
Nuove generazioni, inclusione e RaiPlay: i titoli più orientati al presente
Un terzo asse, più contemporaneo, riguarda crescita personale, inclusione e nuovi linguaggi. Tutto l’amore che resta, con Raoul Bova, racconta la storia di una diciassettenne costretta a cambiare scuola e a trasferirsi in un liceo attrezzato per il supporto agli studenti con disabilità dopo l’iscrizione del fratello autistico: il punto, in questo caso, non è solo il disagio ma la ridefinizione degli equilibri familiari. Sul fronte RaiPlay arrivano invece Memoriae, mystery seriale, e Solo un’ultima volta, teen drama vincitore ex aequo del Premio Solinas Experimenta Serie 2024. È qui che la Rai sembra cercare un pubblico diverso, forse più giovane, sicuramente più abituato a formati brevi e a una narrazione meno tradizionale. Una mossa attesa, ma non scontata.
Biografie, medical e commedia: il racconto popolare completa il palinsesto
La parte forse più ampia del listino è quella del grande racconto popolare, dove convivono biografie civili, medical drama, commedia e gialli d’epoca. Tra i titoli annunciati c’è Livatino – Il giudice e i suoi assassini, diretto da Michele Placido, dedicato al magistrato ucciso dalla Stidda nel 1990; accanto a questo arrivano il tv movie Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano e Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, ritratto del missionario laico palermitano. In area più popolare tornano invece Doc – Nelle tue mani 4, con Luca Argentero e il rientro di Andrea Fanti in un Policlinico Ambrosiano segnato da tagli a fondi, personale e posti letto, e Una piccola formalità, commedia con Pilar Fogliati e Lorenzo Richelmy, tratta da un romanzo di Alessia Gazzola. Più defilati, ma non secondari, Una finestra vista lago, giallo in costume ispirato ad Andrea Vitali, La promessa di Patrizio su Patrizio Oliva, e la docuserie Dottori in corsia – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, condotta da Eleonora Daniele. Il quadro, alla fine, è questo: una Rai Fiction che prova a tenere insieme memoria, intrattenimento e identità nazionale. Con un’idea precisa, ha lasciato intendere Ammirati: raccontare il Paese senza smettere di parlargli.








