Beauty

Dior rilancia il trucco occhi vibrante: la tendenza pronta a conquistare la stagione

Ritratto ravvicinato con eyeliner e ombretto verde metallizzato e manicure verde scuro, sfondo giardino sfocato
Primo piano beauty con trucco occhi verde metallizzato e manicure coordinata, in un contesto da passerella all’aperto.

Alla sfilata Dior haute couture autunno/inverno 2026 andata in scena nei giorni scorsi al Musée Rodin di Parigi, Jonathan Anderson, al suo secondo appuntamento couture da direttore creativo della maison, ha scelto di portare al centro della scena un’idea precisa — il verde, la natura, una femminilità asciutta ma riconoscibile — affidandosi al lavoro del direttore creativo e d’immagine del make-up Peter Philips, che ha costruito un beauty look pensato per dialogare con la collezione, con il giardino della passerella e con quella luce metallica che attraversava abiti, occhi e manicure.

Dior haute couture 2026, il verde al centro della passerella di Parigi

Il segnale, in fondo, c’era già da tempo. Jonathan Anderson non ha mai nascosto una certa familiarità con i richiami vegetali e con le tonalità dense del fogliame: prima la borsa sfrangiata color smeraldo vista nell’alta moda primavera, poi i sandali ispirati alle foglie di ninfea della collezione autunno/inverno 2026, finiti rapidamente sui social e rilanciati ben oltre il circuito della moda. A Parigi, lungo un percorso segnato da palme e allestito negli spazi del Musée Rodin, quella traccia è diventata più leggibile: il verde non come dettaglio decorativo, ma come filo narrativo. Eppure il risultato non aveva nulla di carico o teatrale. La donna Dior immaginata da Anderson, almeno in questa fase, resta essenziale, ferma, quasi distaccata; solo allora il colore acquista peso e si fa segno.

Peter Philips e il trucco occhi verde metallizzato per la sfilata Dior

A raccontare come è nato il look è stato lo stesso Peter Philips, che ha spiegato come i tempi di preparazione siano stati molto più stretti del consueto. Dopo le settimane dense che hanno seguito la presentazione di Dior Men primavera 2027, il confronto con Anderson sul trucco della couture è arrivato, ha detto, soltanto durante le prove, circa una settimana prima della sfilata. “Sapevo solo che nella collezione ci sarebbero stati molti metallici e molti verdi e che le modelle avrebbero camminato in un giardino”, ha raccontato. Da lì la scelta di lavorare sugli occhi, riprendendo in parte l’idea dell’eyeliner con strass già vista nella sfilata Dior Cruise 2027, ma spostandola su una gamma più compatta: eyeliner verdi scintillanti e ombretti luminosi tratti dalla futura linea Dior Makeup Lucky Clover, prevista nei negozi dal 7 agosto. Philips, con una nota quasi personale, ha legato quella tonalità a un cambio di stato d’animo: quando arriva la primavera e “spuntano i verdi”, ha confidato, cambia anche l’umore. Per lui è il colore dei nuovi inizi.

Pelle naturale, luce sul viso e labbra leggere: il beauty look Dior

Il resto del trucco, proprio per lasciare spazio a quegli occhi, è stato tenuto su un registro più sobrio. Pelle naturale, levigata ma non pesante, con una preparazione affidata ai prodotti Dior Prestige: prima la Micro-Brume de Rose, poi La Crème, usate per dare freschezza e idratazione alla base. Sopra, strati sottili di Dior Forever Skin Glow Foundation, quel tanto che bastava per uniformare l’incarnato senza cancellarlo. Sulle guance un accenno di colore, quasi impercettibile da lontano; sui punti alti del viso, invece, il Dior Backstage Glassy Glow Stick 017 Glossy Jelly, scelto per catturare la luce durante il passaggio in passerella. Le labbra, appena sfiorate dal Dior Addict Lip Maximizer 001 Pink, chiudevano il quadro con discrezione. Nessun eccesso, nessun contrasto duro. L’idea — si capiva bene guardando l’insieme — era quella di una bellezza che sembra arrivare senza sforzo, anche se costruita con precisione.

Manicure verde e capelli naturali, la visione completa della donna Dior

La storia cromatica non si fermava agli occhi. Anche la manicure, infatti, riprendeva il motivo del verde metallico, con uno smalto brillante studiato per accordarsi all’ombretto e tenere insieme il racconto visivo della sfilata. A completare il beauty look è stato l’hairstylist Guido Palau, che ha lasciato i capelli delle modelle naturali, sciolti, mobili, evitando costruzioni troppo rigide o forme da salone. In quel momento tutto, dal trucco all’acconciatura, sembrava seguire la stessa direzione: non imitare la natura, ma starle accanto. È una differenza sottile, però si vede. La sensazione finale, lungo il percorso nel giardino del Musée Rodin, era quella di un set sospeso, quasi un giardino immaginato più che ricostruito, con gli occhi verdi scintillanti a fare da punto di fuga.

La strategia estetica di Jonathan Anderson per il nuovo corso Dior

Per Jonathan Anderson, questa seconda prova nell’haute couture Dior conferma una linea già intravista al debutto: costruire un’identità visiva coerente, riconoscibile, ma capace di muoversi per dettagli e piccoli scarti, non per dichiarazioni troppo nette. Il verde Dior di questa stagione, in questo senso, non è soltanto una scelta estetica o di make-up. Diventa un modo per unire collezione, ambientazione, prodotti beauty e immagine complessiva della maison, con un linguaggio che resta accessibile anche fuori dalla passerella. C’è poi un aspetto industriale, meno visibile ma centrale: il collegamento diretto con la nuova linea Lucky Clover, che arriverà sul mercato ad agosto, mostra come la couture continui a funzionare anche come laboratorio e vetrina. Prima la sfilata, poi il prodotto. Un meccanismo noto nel lusso, certo, ma qui piuttosto fluido. E se l’intenzione era trasmettere calma, freschezza e una forma di eleganza legata al mondo naturale, il risultato — almeno a giudicare dalla coerenza del quadro — è arrivato senza forzature.

Change privacy settings
×