Dalla protezione solare colorata di Beauty of Joseon alle sneaker-sandalo firmate Literary Sport x Xero Shoes, passando per occhiali, profumi, valigeria e piccoli oggetti da collezione, l’ultima selezione estiva rilanciata da firme e collaboratori del menswear americano fotografa, oggi, un guardaroba maschile che punta su comfort, tono ironico e dettagli riconoscibili: succede nel pieno della stagione estiva 2026, tra uffici di Manhattan, richiami a Marsiglia, al Rio de Janeiro più saturo di colori e a un’idea di eleganza rilassata che, più che stupire, prova a restare addosso.
Moda uomo estate 2026, tra giacche di jeans e sandali di pelle
Il tono, in partenza, è quasi narrativo: Luke Guillory, commerce editor, apre con l’immagine di un uomo in giacca di jeans con colletto in pelle lavorata, tipo personaggio da tavolo da carte, uno di quelli da evitare “in ogni circostanza”. È un modo, leggero ma preciso, per dire che la moda uomo estate 2026 si porta dietro carattere, citazioni e un certo gusto da frontiera. Poco dopo arriva una delle uscite più concrete: la collaborazione tra Literary Sport e Xero Shoes, che rilegge il classico sandalo Genesis con pelle nappa blu navy e una perla argentata lucida. Emma Saxon la riassume così: non serve rinunciare alla comodità per vestirsi bene d’estate. E in effetti il punto sembra questo. Da una parte i pantaloni in lino Casatlantic, indicati come alternativa più curata ai pantaloncini in ufficio; dall’altra, per chi ai pantaloncini non rinuncia, lo stesso marchio lancia una propria linea di shorts. Più istintivi, quasi da weekend lungo, i sandali Reef camouflage con apribottiglie sulla suola: un oggetto che dice vacanza, e lo dice senza molti giri.
Occhiali da sole e accessori, il ritorno delle forme forti
Sul fronte degli accessori uomo, la partita si gioca soprattutto sugli occhiali da sole. Guillory cita un modello ispirato alle montature indossate da Dennis Hopper in Easy Rider, a loro volta pensate come richiamo alle G.I. frames: una genealogia semplice, molto americana, che punta tutto sull’immaginario. Nello stesso solco si inserisce Jimmy Fairly, la cui nuova uscita prende spunto da Rio de Janeiro: forme decise, colori tropicali, un lessico visivo che resta leggibile anche fuori dalle località di mare. Più asciutto il commento su Chimi, definito il marchio giusto per gli occhiali cool da tenere anche al chiuso. È una frase rapida, quasi buttata lì, eppure racconta bene una tendenza precisa: l’accessorio non serve solo a proteggere, serve a costruire presenza. Lo stesso vale per altri pezzi citati nella selezione, dal backpack Tumi verde pino — colore che l’autore ammette di guardare con sospetto, salvo poi ricredersi — fino ai jeans neri straight fit di Ghiaia Cashmere, lodati perché centrano una vestibilità che molti marchi, ha scritto, finiscono per sbagliare.
Beauty, profumi e dettagli quotidiani: la cura passa dal tono
Non c’è solo abbigliamento. Tra i prodotti segnalati compare anche il nuovo sunscreen minerale colorato di Beauty of Joseon, presentato da Andrea Ríos, fashion assistant, come una formula leggera capace di uniformare l’incarnato e offrire protezione UV ad ampio spettro. Qui il linguaggio si fa più pratico: texture leggera, fusione naturale con la pelle, risultato uniforme. In altre parole, un prodotto beauty che entra nella routine senza trasformarla in rito. Più evocativa, invece, la nota dedicata a una fragranza estiva non nominata direttamente nel testo ma descritta come capace di trasportare chi la indossa sulla costa francese, tra un caffè a Marsiglia e una villa appena fuori città, mentre in realtà si resta seduti in un ufficio di Manhattan. È un’immagine costruita bene, quasi cinematografica. Lo stesso registro si ritrova in un altro dettaglio minore solo in apparenza: un accendino da non affidare “a chiunque chieda da accendere” nell’area esterna di un bar. Frasi brevi, a metà tra consiglio e personaggio. Ma è lì che il lifestyle trova voce.
Valigeria, casa e oggetti da collezione: il lusso resta laterale
La parte finale della selezione allarga il campo. C’è il pullover windbreaker pensato per il golf, immaginato in attesa di quel fresco che, dopo aver sudato sul campo, prima o poi arriverà. C’è il bagaglio Rimowa color inchiostro blu, abbinato — con una certa ostinazione stilistica — a jeans, completi e perfino all’inchiostro della penna: “world building”, lo definisce Guillory. Più curioso il caso del tappeto Nordic Knots ispirato al campo da tennis: inizialmente giudicato eccessivo, poi rivalutato una volta visto ambientato sul sito del marchio, fino all’idea di ordinarlo per una “sport room” di casa. È un passaggio che dice molto sul consumo aspirazionale di questa estate. Nella stessa scia entrano la giacca antipioggia Canada Goose, invocata quasi come scusa per desiderare un acquazzone pomeridiano, un orologio con quadrante in diaspro rosso citato per il solo impatto visivo, e le fragranze per auto Olauto, tanto amate da spingere l’autore — parole sue — a fare da solo cambio olio e rotazione gomme per compensarne il prezzo. Più che una lista, alla fine, è un autoritratto di gusto: estate, funzione e un po’ di ironia ben dosata.








