Abbigliamento

Il costume da bagno diventa il protagonista dei look da spiaggia e piscina

Donna in costume intero bianco con gonna lunga e copricostume in crochet che cammina a bordo piscina con borsa di paglia
Un look resortwear bianco, dal bordo piscina al bar dell’hotel, con costume intero, gonna lunga e copricostume leggero.

MIAMI, sulle passerelle di Paraiso Miami Swim Week 2026, mentre l’estate entra nei giorni più caldi e molti già guardano a settembre, la moda mare rilancia invece su ciò che resta della stagione: look da spiaggia e da piscina pensati per essere usati subito, in vacanza o in città, con capi leggeri, facili da mettere in valigia e abbastanza versatili da passare dal lettino al bar dell’hotel senza cambi complicati.

Paraiso Miami Swim Week rilancia il resortwear da usare davvero

A Miami, dove il linguaggio del resortwear si misura ogni anno con il gusto di chi vive tra spiaggia, pool party e hotel sul mare, la direzione vista in passerella è chiara: meno costruzioni rigide, più pezzi fluidi, da sovrapporre. Non solo costumi, dunque, ma una serie di capi-ponte — gonne popeline, pantaloni in lino, mini abiti in rete — che permettono di trasformare un look balneare in un outfit completo nel giro di pochi minuti.

Il punto, in fondo, è questo. Far durare l’estate nel guardaroba quotidiano. E così i riferimenti raccolti da ELLE.com, in una selezione editoriale dedicata ai pezzi più convincenti della stagione, diventano anche un piccolo manuale pratico per chi ha in programma un weekend al mare, una crociera breve o semplicemente una giornata lunga tra stabilimento, aperitivo e cena informale.

Poncho in maglia, foulard stampati e mini dress in mesh: i copricostume cambiano passo

Tra i capi che tornano con più insistenza c’è il poncho drappeggiato in maglia leggera, visto come copertura rapida sopra il costume e abbinato, in passerella, a shorts in denim dal taglio classico. L’effetto resta rilassato, quasi boho, ma la stessa base — spiegano gli stylist che lavorano sul segmento beachwear — può prendere una piega più pulita con pantaloni in lino o in cotone popeline, bianchi o sabbia.

C’è poi il capitolo degli accessori, che accessori non sono più. Il foulard stampato, annodato tra i capelli oppure portato come sarong, aggiunge colore e soprattutto funzione: ripara dal vento, sistema i capelli salmastri, chiude un look. Sulle passerelle di Miami Swim Week si è visto spesso mescolare fantasie diverse, purché restassero nella stessa famiglia cromatica. Una licenza che, fuori dalla sfilata, può funzionare anche bene.

Più serale, ma non troppo, il mini abito in mesh trasparente. Serve a mostrare il costume intero o il bikini senza scoprire troppo, ed è il pezzo che meglio racconta il passaggio dalla spiaggia alla sera. Con una borsa piccola e un sandalo essenziale, il tragitto è breve: dalla piscina al locale. Senza stacchi netti, quasi senza accorgersene.

Bianco, crochet e gonne lunghe: i capi jolly dell’estate 2026

Se c’è un colore che tiene insieme tutta la proposta vista a Paraiso Miami, è il bianco. Non per vezzo, piuttosto per praticità. I pantaloni bianchi ampi, in tessuti naturali e molto leggeri, restano un classico perché coprono il giusto e lasciano passare l’aria: funzionano al beach club, ma anche nella hall dell’albergo o al tavolino di un caffè sul lungomare.

Nello stesso registro si muove la gonna lunga bianca in popeline, indossata sopra un costume intero. È una soluzione semplice, quasi ovvia, eppure efficace: il costume smette di sembrare solo un capo da bagno e diventa la base di un outfit completo. A completare l’insieme, sulle passerelle, comparivano spesso fasce tono su tono tra i capelli, utili a “tenere insieme” scarpe, borsa e silhouette.

Poi il crochet, presenza costante di ogni estate ma riproposto in modo più ordinato. Non più soltanto come pezzo singolo da infilare sopra il bikini, bensì in co-ord set o separati monocromatici, spesso in tonalità neutre. Con sandali bianchi e una borsa in paglia intrecciata, il risultato resta pulito, abbastanza composto per un aperitivo, abbastanza leggero per il bordo piscina.

Set coordinati e valigia piccola: la tendenza che guarda già alla prossima estate

Per chi viaggia con un bagaglio a mano o una borsa da una notte, il suggerimento più concreto arriva dai matching set. In particolare dai coordinati con motivo chevron, come quello mostrato dal marchio Kulani Kinis, indicato tra i nomi da osservare anche per la prossima stagione. Il vantaggio, qui, è doppio: il completo funziona così com’è, ma si può anche scomporre e riutilizzare con una T-shirt bianca, un paio di jeans, una camicia larga.

È la logica del “meno pezzi, più usi”, che oggi pesa parecchio nel racconto della moda vacanza. Non serve riempire la valigia. Servono capi che reggano più contesti e più ore della giornata. Solo allora il guardaroba da spiaggia smette di essere un guardaroba minore e diventa, invece, una piccola estensione del vestire quotidiano.

Sul fondo resta un’indicazione precisa: l’estate, almeno per la moda mare 2026, non si sta chiudendo affatto. Anzi. Le passerelle di Miami dicono che c’è ancora spazio per sperimentare, con pochi elementi ben scelti, un’estetica facile da replicare. E forse è proprio questo il dettaglio più interessante: capi nati per il sole, sì, ma pensati per essere usati davvero.

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